Francia, ministro Bertinotti: “Ho il cancro al seno, malattia non sia tabù”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Novembre 2013 11:17 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2013 11:17
Francia, ministro Bertinotti: "Ho il cancro al seno, malattia non sia tabù"

Francia, ministro Bertinotti: “Ho il cancro al seno, malattia non sia tabù”

PARIGI – “Ho un cancro al seno e voglio che tutto lo sappiano, bisogna parlare di questa malattia”. Dominique Bertinotti, ministro della Famiglia del governo francese, racconta a Le Monde la sua battaglia contro il cancro. Dopo nove mesi di silenzio, mesi in cui la Bertinotti ha combattuto la malattia continuando a lavorare e ad andare in parlamento e in tv.

Ed proprio la Bertinotti a portato a termine il suo progetto della riforma della legge sui matrimoni delle coppie omosessuali, mentre in segreto lottava contro il cancro.

Anais Ginori su Repubblica racconta la storia della Bertinotti:

 “All’età di cinquantanove anni, ha scoperto di avere un tumore durante una banale mammografia, proprio mentre era incominciata la discussione del progetto di legge all’Assemblée Nationale. Ha deciso di non parlarne con i colleghi di governo, neanche con il primo ministro, Jean-Marc Ayrault. Solo il presidente François Hollande è stato informato, in unbreve colloquio all’Eliseo. «Ho un cancro. Sto facendo la cura, desidero che questo resti tra noi» gli ha detto. «Continui a lavorare, se è quello che vuole» ha risposto Hollande, rispettando la sua scelta di riservatezza”.

La scelta del silenzio è stata istintiva:

” «Non volevo essere un ministro malato, né un malato ministro». Ha deciso di raccontare tutto ora — a chemioterapia finita e la parrucca che potrà essere presto messa da parte — nella speranza «di far evolvere lo sguardo della società su questa malattia il cui nome è terribilmente ansiogeno»”.

La Bertinotti vuole dimostrare anche che si può continuare a lavorare pur combattendo il cancro giorno dopo giorno:

“Bertinotti è stata sempre presente durante il dibattito parlamentare sul matrimonio gay, 170 ore no stop, con le nottate in Assemblea e i cortei per le strade. In questi mesi difficili, solo una volta è stata assente, il giorno dopo aver subito l’operazione. «Ce l’ho fatta» conclude, sottolineando così i progressi della medicina sia sull’impatto delle cure che sul risultato clinico: con l’adeguata prevenzione, l’85% delle donne può guarire”.

La ministra con l’intervista a Le Monde scaccia un tabù:

“Con la sua intervista, Bertinotti è diventata anche il primo politico francese a parlare così apertamente di una malattia in un paese dove François Mitterrand nascose il suo cancro alla prostata per quasi dieci anni. La ministra ha ricordato i disagi estetici che rendono spesso più dolorosa la cura per le donne. “Io ho potuto avere una bella parrucca, finte sopraciglia, uno smalto speciale per le unghie” racconta Bertinotti. Purtroppo, riconosce la ministra, non sempre è così”.