Francia, via al rimpatrio dei rom: 93 in volo verso Bucarest

Pubblicato il 19 agosto 2010 12:01 | Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2010 12:04

Detto, fatto. La Francia, come da annuncio, ha dato il via alle espulsione dei rom. A lasciare il Paese, nella mattinata di giovedì 19 agosto sono stati in 93, tutti partiti in direzione  Romania. Lo annunciano fonti del ministero dell’Interno di Bucarest, precisando che i rom arriveranno a bordo di due voli di linea. In un primo momento Parigi aveva annunciato che sarebbero partiti 79 rom espulsi. Un terzo aereo carico di “indesiderati” lascerà lo scalo parigino di Charles de Gaulle-Roissy il prossimo 26 agosto. Non tutti i rom, però, sono intenzionati ad accettare il rimpatrio. Chi non accetta, potrebbe scegliere di andare a sud, destinazione Italia. In Francia, infatti, ad oggi vivono circa 400 mila rom e nel nostro Paese, per un periodo più o meno lungo, potrebbero arrivarne diverse migliaia.

Il ministro dell’Immigrazione Eric Besson ha sottolineato che quello applicato ai rom non e’ un trattamento straordinario, ma un atto ”nel quadro delle procedure classiche di rinvio degli stranieri in situazione irregolare nei loro Paesi d’origine”. Ofii e ministero, ha aggiunto, hanno gia’ organizzato almeno 25 voli di questo tipo nel corso di quest’anno.

La spiegazione, però, non convince l’Unione Europea. Secondo il portavoce del commissario per la Giustizia, Viviane Reding, la Francia “deve rispettare le regole sulla libera circolazione e sulla liberta’ di scegliere il posto dove vivere” dei cittadini Ue. Il portavoce, Matthew Newman, ha riconosciuto che gli Stati hanno il potere di limitare la libertà di circolazione in alcune condizioni, ma che la Commissione si è attivata per verificare il rispetto delle regole.

La decisione di Parigi e’ arrivata dopo lo sgombero di 51 campi illegali di rom: circa 700 persone saranno “riaccompagnate nel loro Paese entro la fine del mese”, ha detto il ministro dell’Interno francese, Brice Hortefeux, annunciando le espulsioni, verso Bulgaria e Romania, che inizieranno domani.