Grecia, Schaeuble insiste: “Grexit temporanea soluzione migliore per Atene”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2015 11:48 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2015 11:48
Grecia, Schaeuble insiste: "Grexit temporanea soluzione migliore per Atene"

Grecia, Schaeuble insiste: “Grexit temporanea soluzione migliore per Atene”

ROMA – Una Grexit temporanea “sarebbe per la Grecia la via migliore”: lo ha ribadito stamane il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble. Molti economisti pensano che sia impossibile risolvere il problema senza un taglio del debito, ha detto: “Ma un vero taglio del debito è inconciliabile con l’appartenenza all’unione monetaria”.

Il sì del parlamento greco alle prime misure di risparmio e alle riforme è “un passo importante”, ha però concesso Schaeuble, intervistato stamani dalla radio tedesca Deutschlandfunk. Per il ministro tedesco gli sviluppi degli ultimi giorni in Grecia “spiazzano un po’”: pochi giorni fa la popolazione ha votato in un referendum proprio il contrario di quel che ha approvato il parlamento nella notte.

Tornado alla Grexit, a parte lo studio del ministero tedesco delle finanze che caldeggiava l’uscita temporanea di Atene dall’euro fatto circolare proprio a ridosso del drammatico negoziato, la posizione di Schaeuble è sempre stata questa, come ha confermato l’ex segretario di Stato Usa Tim Geithner nelle sue memorie (“Stress Test: Reflections on Financial Crises”):

“Incontrai Schauble tre anni fa. Mi disse che secondo molti, in Europa, cacciare i greci dall’Eurozona era una strategia plausibile, perfino desiderabile. scrive Geithner, citando un colloquio con il ministero delle Finanze tedesco a Sylt, un’isola nel mare del Nord, nel luglio del 2012. Estratti del libro sono stati anticipati dal sito web del New York Times.

“L’idea era che con la Grecia fuori dell’Euro – scrive Geithner – la Germania sarebbe stata più disponibile nel fornire il sostegno finanziario di cui l’eurozona ha bisogno. In quel modo il popolo tedesco non avrebbe più percepito gli aiuti all’Europa come un piano di salvataggio per la Grecia. Allo stesso tempo – aggiunge – la Grexit sarebbe stata sufficientemente traumatica da spaventare il resto d’Europa, spingendola a favore di un forte sistema bancario e un’unione fiscale. L’argomento – conclude Geithner – era che lasciar bruciare la Grecia, avrebbe reso più facile la costruzione di un’Europa più forte con barriere più credibili”.

Si può condividere o meno, ma va rilevato almeno che all’epoca Schaeuble manteneva l’onestà intellettuale di non dire che la Grexit sarebbe stata nell’interesse della Grecia.