Emmanuel Macron: “Per i demagoghi se un ponte crolla è colpa dell’Europa”. Salvini: “Ipocrita”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 agosto 2018 20:18 | Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2018 20:18
Emmanuel Macron: "Per i demagoghi se un ponte crolla è colpa dell'Europa". Salvini: "Ipocrita"

Emmanuel Macron: “Per i demagoghi se un ponte crolla è colpa dell’Europa”. Salvini: “Ipocrita” (Foto Ansa)

ROMA – Il presidente francese, Emmanuel Macron, torna ad attaccare a distanza il vicepremier Matteo Salvini e i “demagoghi nazionalisti che dimenticano tutto quello che l’Europa ci ha dato da 70 anni, a cominciare dal miracolo dell’assenza di guerra. Prendono l’Europa in ostaggio, e sfruttano questa demagogia a fini politici”, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  accusando il continente di essere responsabile di tutti i vostri problemi. “Un ponte crolla? E’ colpa dell’Europa”, ha esemplificato Macron nella sua argomentazione.

Un attacco che ovviamente non poteva passare inosservato in Italia, con il ministro dell’Interno che ha replicato: “Macron abbia il buon gusto di tacere e non dare lezioni agli italiani”, ha detto ricordando che “da inizio 2017 ad oggi la Francia ha respinto più di 48mila immigrati alle frontiere con il nostro Paese, compresi donne e bambini. Sarebbe questa l’Europa ‘accogliente e solidale’ di cui parlano Macron e i buonisti?”.

E ancora: “Al posto di dare lezioni agli altri, inviterei l’ipocrita presidente francese a riaprire i confini e accogliere le migliaia di rifugiati che aveva promesso di prendere. L’Italia non è più il campo profughi d’Europa, la pacchia per scafisti e buonisti è finita! Gli sbarchi rispetto all’anno scorso si sono ridotti da 100mila a 19mila, ora sto lavorando per aumentare le espulsioni facendo quegli accordi che i miei predecessori non hanno fatto. In Europa dormono o, peggio, sono complici. Per questo stiamo cercando alleanze esterne per eventuali nuovi arrivati”.

I DATI SULL’IMMIGRAZIONE – In dettaglio, i dati del Viminale su respingimenti passivi e ripristino dei controlli di frontiera da parte della Francia dicono che la questione ha riguardato 30.911 stranieri nel 2017 e altri 17.476 dal primo gennaio al 28 agosto di quest’anno. Dei 30.911 stranieri, 10.407 (di cui 1.465 del Pakistan, 1.108 del Mali e 840 nigeriani) erano in possesso di un titolo di soggiorno valido in Italia; irregolari i restanti 20.504, di cui 5.058 del Sudan e 1.376 della Tunisia. Degli oltre 17 mila stranieri di quest’anno, 6.561 (in primis 959 del Mali e 733 della Nigeria) sono quelli con titolo di soggiorno valido in Italia e 10.915 (1.665 eritrei e 1.579 del Sudan) sono gli irregolari.

La ‘risposta’ d’oltralpe arriva, indiretta, dal sito del quotidiano Le Figaro, che parla di “Francia sopraffatta dalle richieste d’asilo”, cresciute di quasi il 17% nei primi sette mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Secondo l’Ofpra, Ufficio francese per la protezione dei rifugiati e degli apolidi, dal 1° gennaio sono state presentate 61.162 domande di asilo a fronte delle 52.721 di un anno prima. “Si tratta di un aumento paragonabile a quello degli ultimi anni”, ha dichiarato Pascal Brice, a capo di Ofpra, per cui – conclude Le Figaro – “il 2018 è destinato a battere tutti i record”.