Migranti, Juncker: “Avanti così li redistribuiremo nel 2101”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2015 19:27 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2015 19:28
Migranti, Juncker: "Avanti così li redistribuiremo nel 2101"

Jean Claude Juncker (Foto Lapresse)

LA VALLETTA – I Paesi europei devono accelerare con la redistribuzione dei profughi da Italia e Francia: a chiederlo è il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker. Un monito che arriva direttamente da Malta, avamposto europeo nel Mediterraneo, dove è in corso il vertice europeo sull’immigrazione.

“Se continuiamo a questo ritmo arriveremo all’obiettivo di redistribuirne 160mila nel 2101″, ha detto  Juncker nella conferenza stampa al termine dei due giorni di incontri con i leader africani e poi del Consiglio straordinario dell’Ue.

Parlando dei fondi per finanziare l’emergenza migranti, Juncker ha detto: “L’Unione europea metterà a disposizione 500 milioni in due anni per la Turchia ma gli Stati membri dovranno mettere gli altri 2,5 miliardi. Riusciremo a raggiungere la cifra dei tre miliardi”.

SOLDI UE ALL’ITALIA – Soldi in arrivo anche per l’Italia, pur se non per la gestione dei profughi: dal fondo europeo per gli investimenti, che ha una dote di 21 miliardi, all’Italia arriveranno 1,050 miliardi. Di questi, 650 milioni saranno destinati per sbloccare tre autostrade: la pedemontana veneta, la pedemontana lombarda e fare la terza corsia della Serenissima (A4) che attraversa la pianura Padana da Torino a Trieste. Mentre 400 milioni saranno destinati al piano per lo sviluppo della banda larga.

MATTEO RENZI – Poco prima di Juncker a Malta era intervenuto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per il quale “il vertice Ue/Africa alla Valletta dimostra che sull’immigrazione l’Italia non è isolata. Per affrontare la problematica dell’immigrazione occorre una strategia molto seria e rigorosa, però l’Italia c’è, con tutta la sua solidarietà e la sua forza. Questo vertice è un successo del nostro Paese”. Renzi ha ribadito “il nostro impegno in vista del 2017, quando l’Italia presiederà il G7″ e in quella occasione metterà al centro “il ruolo del Mediterraneo e la relazione con l’Africa. Si può anche guardare il bicchiere mezzo vuoto e discutere sul fatto che il fondo Ue deve essere più cospicuo ma, primo, l’Italia non è più sola sulla questione dei rifugiati, secondo, l’Africa è una priorità”.

LEGGE DI STABILITA’ – Renzi ha poi affrontato il tema legge di stabilità e si è detto tranquillo sul giudizio dell’Europa, in arrivo il 16 novembre: “la manovra italiana è una legge che abbassa le tasse, ed è molto importante, dà un segnale vero sui temi della solidarietà e dà un segnale di ripartenza, di fiducia all’economia. Non vedo particolari problemi con la Commissione. Ci sono singole valutazioni su singoli punti che verranno affrontati, ma insomma siamo fra i Paesi che rispettano tutte le regole europee.

Tra le altre cose l’Italia ha chiesto di aumentare l’obiettivo di deficit al 2,2% del Pil sfruttando le clausole legate alle riforme strutturali e agli investimenti. In aggiunta, l’esecutivo vorrebbe anche alzare il deficit di altri 0,2 punti di Pil per sostenere l’emergenza straordinaria legata ai migranti. Del resto, ha sottolineato Renzi, “le clausole di flessibilità che l’Italia ha chiesto non se le è inventate l’Italia, ma sono quelle che l’Unione europea ha proposto. Stiamo seguendo un percorso di recupero di autorevolezza, vale per le riforme e per il ruolo di politica estera ed economica”.