Putin, marketing pre-Sochi: pronto a graziare l’oligarca Khodorkovsky

Putin, marketing pre-Sochi: pronto a graziare l'oligarca Khodorkovsky
Mikhail Khodorkovskky (Foto Lapresse)

ROMA – Vladimir Putin è pronto a graziare l’oligarca russo Mikhail Khodorkovsky. Lo ha annunciato lui stesso in una lunghissima conferenza stampa. Confermando la piega paternalistica iniziata con la amnistia per i condannati per alcuni reati con pene inferiori ai cinque anni, tra cui le Pussy Riot e i 30 attivisti di Greenpeace. 

La pressione internazionale per la piega omofoba di Mosca si fa sentire e il presidente risponde così. I Giochi Olimpici invernali di Sochi sono in parte già compromessi: i presidente francese e tedesco, Francois Hollande e Joachim Gauck, si sono rifiutati di presenziare all’evento. Barack Obama non è stato altrettanto netto ma più sottile, e manda nella delegazione americana due icone gay come Billie Jean King e Caitlin Cahow. Omosessuali dichiarate e atlete inappuntabili. Ma che, se fossero russe, con l’attuale legislazione putiniana finirebbero in carcere. 

Così, dopo le Pussy Riot e gli Arctic30 il presidente russo sta per liberare il suo nemico storico, osannato dall’opinione pubblica internazionale, come dimostra la pubblicazione della sua lettera sul New York Times pochi mesi fa. Una lettera in cui l’ex numero uno del colosso petrolifero Yukos aveva definito quello di Putin “un potere centrale irremovibile e fuori controllo, che sta perdendo la capacità di adattarsi a un mondo in continuo cambiamento”. Ma al presidente russo adesso Khodorkovsky è più utile da libero. Anzi, da graziato.

 

 

 

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