La truffa quote latte e la “munnezza”: l’Europa segnala le eccellenze italiane

di Emiliano Condò
Pubblicato il 20 Giugno 2013 14:39 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2013 14:39
Emergenza rifiuti, Ue multa Italia per la Campania

Emergenza rifiuti, Ue multa Italia per la Campania (foto LaPresse)

ROMA – Una brutta notizia “per lettera” e una brutta notizia per sentenza. Una per la truffa delle quote latte, l’altra per la “munnezza” in Campania. L’Europa, in un solo giorno, ci bastona due volte e segnala, prima di passare alla cassa, le “eccellenze italiane”. Eccellenze che sono problemi di anni, mai risolti e che periodicamente continuano a costare soldi agli italiani.

Prima la lettera, quella che da Bruxelles arriva sul tavolo del governo italiano. Formalmente è un primo passo, un preliminare: l’Europa mette in mora l’Italia sulle quote latte. Se Italia non si adegua, e precedenti mostrano che non sarà facile farlo, seguiranno procedura di infrazione e quindi multe che saremmo costretti a pagare, con le tasse, per risarcire la Ue per conto di chi non rispetta le regole.

La questione è quella delle quote latte. Nel Nord Italia tanti allevatori sforano i limiti (giusti o sbagliati che siano, sono limiti di legge) imposti dalla Ue alla quantità prodotta. L’Italia viene sollecitata e quindi obbligata a multare chi sfora. In totale fanno 1,42 miliardi di euro. Che l’Italia, però, non va a riscuotere. L’Europa ci chiede di passare alla cassa e di redistribuire.  E ci chiede di farlo entro due mesi per evitare che il peso ricada sui “contribuenti onesti” e che i nostri produttori non facciano concorrenza sleale. Si attende risposta degli allevatori che sforano e della Lega Nord che contro tutto e tutti li ha sempre spalleggiati e difesi.

Dal Nord si scende in Campania, dal latte si passa alla munnezza. La sostanza non cambia. L’Italia è in torto e in ritardo. Così in torto che qui la Ue è già passata alle vie di fatto: la Commissione europea ha infatti deciso di deferire l’Italia alla Corte di Giustizia Uper il mancato adeguamento alle norme Ue nella gestione dei rifiuti in Campania. E dato che non trattasi di prima volta ma di seconda Bruxelles chiede una multa forfettaria di 25 milioni di euro per le passate violazioni delle regole Ue e un’ulteriore multa di oltre 250 mila euro al giorno dal momento in cui la Corte confermerà la sentenza di condanna. Tutto finché non ci adegueremo.m e fino a che l’Italia non si adeguerà alle richieste Ue. Uno “scherzetto” da 91milioni di euro l’anno e spicci.

La cosa scoraggiante è il perché: in Campania, ci spiega la Commissione, non siamo ancora riusciti a trovare e attuare un modo di smaltire i rifiuti che non faccia male alle persone. Non esattamente un dettaglio. Se ne parla dal 2010, tempo della prima condanna. Cosa è successo nel frattempo? Niente. O meglio il problema è stato in parte spostato in parte nascosto sotto il tappeto. Una parte dei rifiuti è stata trasferita in altre regioni. E poi ci sono 6 milioni di tonnellate di munnezza stoccate e in attesa di essere smaltite. Quando? Come? Ovviamente non si sa.

Nel frattempo la deputata Michaela Biancofiore, dopo che la Corte Costituzionale ha respinto la richiesta di legittimo impedimento richiesta dai legali di Silvio Berlusconi per il processo Mediaset fa sapere che chiederà giustizia per il Cavaliere proprio alla Corte Europea. Vista la situazione sicuri che si tratti di una buona idea?