Ue all’Italia, fidarsi è bene ma… “Belle riforme, le fate davvero?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 novembre 2014 14:11 | Ultimo aggiornamento: 11 novembre 2014 14:12
Ue all'Italia, fidarsi è bene ma... "Belle riforme, le fate davvero?"

Jean-Claude Juncker (Foto Lapresse)

ROMA – Legge di stabilità, l‘Unione Europea non si fida dell’Italia: “Belle riforme, le fate davvero?”. A puntare il dito contro la spending review del governo Renzi è la Commissione Europea, che parla di un programma ambizioso dai risultati incerti.

Nel frattempo continua il percorso parlamentare del testo di legge, con una sforbiciata da parte della commissione Bilancio della Camera a 1.600 dei 3.700 emendamenti presentati dai parlamentari, per un quarto da quelli del Pd.

In burocratese, il messaggio di Bruxelles è questo:

“E’ accelerato l’impulso alle riforme a livello governativo, ma i progressi sono irregolari, diversi pacchetti di riforma che possono rappresentante un cambio di passo aspettano di essere pienamente adottati o altri decreti attuativi e i risultati così restano incerti”,

Alla fine del 2014 o all’inizio del 2015 la Commissione preparerà il rapporto finale sulla base del quale deciderà se proporre o meno la prosecuzione della procedura per squilibri macro-economici eccessivi.

Bruxelles mette anche in guardia da “colli di bottiglia istituzionali e barriere nell’attuazione” delle riforme, che rimanderebbero i benefici.

A rischio soprattutto le privatizzazioni: 

“Il piano di privatizzazioni italiano sta subendo ritardi nell’attuazione, oltre all’annuncio del piano di 0,7% del Pil all’anno nel 2014-17, confermato dall’aggiornamento del Def, limitate informazioni concrete sono disponibili su quantità di quote, su quali compagnie e secondo quale calendario”.