Anm a Napolitano: è Berlusconi che ci denigra

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 settembre 2013 16:42 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2013 16:42
Anm: è berlusconi che ci denigra

Anm: è berlusconi che ci denigra

ROMA – L’Associazione Nazionale Magistrati insiste: siamo vittima di una campagna organizzata di legittimazioni. Non c’è il nome del presunto organizzatore ma non serve: Rodolfo Sabelli, presidente Anm, parla di Berlusconi, quel Berlusconi che nel suo ultimo videomessaggio ha duramente attaccato i giudici.

Soprattutto Sabelli parla solo poche ore dopo che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva invitato a “superare i conflitti tra politica e giustizia”. Invito duplice, rivolto sia a Berlusconi, sia ai magistrati.

La replica Anm è duplice. Prima parla Sabelli, poi a termine del comitato direttivo arriva una nota. Spiega Sabelli: “Ancora una volta siamo stati bersaglio di attacchi e insulti: non è una novità ma questi comportamenti sono diventati più numerosi e violenti, fino a giungere a una campagna organizzata di delegittimazioni”.

Quindi è la volta della nota:  “La magistratura, nell’adempimento dei propri compiti istituzionali, non è non può essere impegnata in alcuna contrapposizione”.

 “L’Anm – si legge nel documento – ha sempre reagito con forte senso di responsabilità, senza spunti polemici e sovraesposizioni personali, alla campagna organizzata di delegittimazione che in modo sempre più insistente colpisce la magistratura nel suo complesso e i magistrati impegnati nella trattazione di delicati processi, evocando una contrapposizione inaccettabile rispetto all’esercizio della giurisdizione. L’Associazione, prosegue il documento, ha sempre contribuito alla discussione sulle riforme con proposte e iniziative destinate a realizzare i principi costituzionali sulla giustizia e i magistrati tutti hanno collaborato attivamente all’ attuazione delle riforme già varate, con spirito di servizio e senso del dovere. Proseguiremo costruttivamente in questo atteggiamento, perché la magistratura, nell’adempimento dei propri compiti istituzionali, non è e non può essere impegnata in alcuna contrapposizione. Chiediamo rispetto, a tutela dello stato di diritto, – si chiude il documento – per il ruolo e la collocazione della magistratura. Proprio ieri dal capo dello Stato Giorgio Napolitano era giunto un appello a superare i conflitti tra politica e giustizia.