Antonio Catricalà: ritiro la mia candidatura alla Corte Costituzionale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2014 17:58 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2014 18:25
Antonio Catricalà: ritiro la mia candidatura alla Corte Costituzionale

Antonio Catricalà (LaPresse)

ROMA – Antonio Catricalà ritira la sua candidatura come membro della Corte Costituzionale. Dopo nove votazioni il Parlamento in seduta comune (Camera più Senato) deve ancora eleggere due giudici che comporranno la “Consulta”.

Forza Italia aveva annunciato il voto a favore di Luciano Violante e di Catricalà, ma a causa soprattutto di divisioni interne alla maggioranza i due candidati non hanno raggiunto i tre quinti dei voti, necessari per essere eletti alla Corte Costituzionale. La prossima votazione è prevista per lunedì 15 settembre alle 15.00.

Queste le parole di Catricalà all’agenzia Ansa: “Ringrazio i Parlamentari che mi hanno votato ma chiedo Loro di non sostenere ulteriormente la mia candidatura. Non vorrei mettere a rischio la mia immagine professionale e spero che il Parlamento possa più facilmente superare le contrapposizioni che hanno finora ostacolato l’elezione dei due Giudici costituzionali”, conclude.

Paolo Romani, capogruppo di Forza Italia al Senato, ringrazia Catricalà “per aver prima accettato la candidatura a membro laico della Consulta e per la dignità con cui oggi rinuncia. Nessuna fronda interna a Forza Italia dietro una scelta che è e deve essere frutto di un voto del Parlamento. Fi è unita attorno a Berlusconi, per la scelta di un nuovo candidato”.

“Ringrazio il professore Antonio Catricalà per aver prima accettato la candidatura a membro laico della Consulta e per la dignità con cui oggi rinuncia. Ho avuto modo di apprezzare personalmente la professionalità ed il valore del professor Catricalà, che certamente avrebbe ricoperto quest’incarico con estrema competenza e autorevolezza. Nessuna fronda interna – aggiunge ancora – a Forza Italia dietro una scelta che è e deve essere frutto di un voto del Parlamento in seduta comune come dispone la Costituzione: Forza Italia è dunque unita attorno al proprio leader, il Presidente Silvio Berlusconi, per la scelta di un nuovo candidato, di pari levatura e preparazione, che raccolga il favore di tutto il Parlamento”.