Matteo Renzi sfida Beppe Grillo. Leader M5s: “Sorpresina? Solo una scoreggina”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Dicembre 2013 19:01 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2013 11:08

Beppe Grillo su Matteo Renzi: "Sorpresina? C'è stata solo una scoreggina"ROMA – Matteo Renzi nel suo discorso all’Assemblea del Pd sfida Beppe Grillo e dice: “Noi rifiamo i rimborsi elettorali indietro ma tu fai con noi le riforme, a partire da quella elettorale”. Prima gli risponde il Movimento 5 stelle chedice: “Solo chiacchiere”. Poi Beppe Grillo in persona scrive sul suo blog: “Aveva annunciato una ‘sorpresina’. C’è stata invece solo una scoreggina. I rimborsi elettorali vanno restituiti agli italiani, non a Grillo”.

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Dopo aver ricordato le parole del segretario Pd, il blog prosegue: “Renzie ha aggiunto con tono democratico e distensivo ‘Se noi ci stai, sei per l’ennesima volta un chiacchierone e l’espressione buffone vale per te’. I rimborsi elettorali vanno restituiti agli italiani, non a Grillo. Sono soldi che i partiti hanno incassato aggirando un referendum e che la stessa Corte dei Conti ha denunciato come non dovuti. Caccia la grana, Renzie, e cacciala tutta, non solo la seconda rata, anche la prima, quella di luglio, una parte dei 91 milioni che il pdexmenoelle ha portato a casa insieme al partito del noto pregiudicato di cui è ora, grazie al M5S, vedovo inconsolabile”.

“Ma la restituzione dei finanziamenti di questa legislatura – prosegue il sito – è solo un acconto. Il pdexmenoelle ha preso rimborsi illegittimi in questi vent’anni per circa un miliardo di euro. Soldi degli italiani, provenienti dalle tasse, dal loro lavoro. Anche il miliardo va restituito, il pdexmenoelle si venda le sue proprietà e provveda. Il M5S non ha bisogno di “restituire” i rimborsi, non li ha mai presi. E’ sufficiente rifiutarli. Renzie informi palle d’acciaio Letta. Le Province? Nel programma del M5S è prevista la loro abolizione. Chiunque presenterà una legge che la prevede sarà votato. Per coerenza, parola sconosciuta a Renzie, il M5S non si è mai candidato alle elezioni provinciali, Renzie è invece stato presidente della Provincia di Firenze. Allora le province gli garbavano proprio”.

“La legge elettorale e il Senato? – aggiunge – Questo Parlamento di nominati dal Porcellum non ha la legittimità costituzionale, ma soprattutto morale, per fare una nuova legge elettorale. Chi ha goduto dei frutti del Porcellum, rimasto in vita grazie al pdexmenoelle e a Berlusconi per otto anni, non può riscrivere le regole. Si sciolga il Parlamento e si ritorni al voto con il Mattarellum. Sarà il prossimo Parlamento a fare la nuova legge elettorale. Nel frattempo, nei mesi di gennaio e febbraio, 100.000 iscritti al M5S certificati definiranno on line la proposta di legge elettorale del M5S. Gli iscritti, non un segretario di partito… Renzie, la porti un bacione a Firenze e la frequenti più spesso. La sua città – conclude il blog di Grillo – ha bisogno di un sindaco”.

In particolare Renzi da Milano ha detto a Grillo “di non fare il buffone” sulle riforme, partecipando attivamente con i suoi 160 parlamentari: “In modo provocatorio Grillo dice rinuncia ai 40 milioni di rimborsi. Lo dico io `Beppe firma qua´: caro Grillo hai 160 parlamentari decisivi per fare le riforme. Io sono disponibile a rinunciare ai 40 milioni del prossimo anno se tu ti impegni per superare il Senato, abolire le Province e su legge elettorale. Ci stai a giocare in modo pulito e trasparente senza accordi senza patti? Se sei disponibile, il Pd è davanti a te e non dietro. Se ci stai, si fa. Se noi ci stai, sei per l’ennesima volta un chiacchierone e l’espressione buffone vale per te”.