Berlusconi: “Non potevo dare la Carfagna in pasto alla Camorra”

Pubblicato il 31 Maggio 2011 19:07 | Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2011 20:34

Mara Carfagna (Lapresse)

ROMA – Non deve aver pesato le parole Silvio Berlusconi mentre diceva: ”Avrei potuto vincere in Campania con Mara Carfagna, ma l’avremmo consegnata alla Camorra”. Cosa vuol dire, che chiunque governi a Napoli va in pasto ai boss, perché tanto si sa che aria tira in città? O forse la critica è più sottile perché tanto si sa anche che le nomine a Napoli le fa il coordinatore regionale Cosentino, sul quale pendeva una richiesta d’arresto per concorso esterno in associazione camorristica respinta solo grazie al voto contrario della Camera? O ancora, leggendo un altro stralcio del discorso del premier (“potevamo candidare la Carfagna e avremmo vinto ma non abbiamo avuto cuore di farlo perché non volevamo consegnarla alla camorra”) la Carfagna non è abbastanza corazzata da reggere l’enorme pressione della Camorra? Non è brava e si è avuto il “cuore” di proteggerla? E allora perché pensare a lei?

Se Berlusconi è quello di sempre ha parlato d’istinto, mosso dalla rabbia di chi ha perso e vuole una sottile e perfida vendetta: come non leggere nelle sue parole un insulto ai napoletani?

E quindi ai napoletani sembra fermarsi quell’insulto, perché nessuno ha mai voluto scalfire lo strapotere di Nicola Cosentino a Napoli. Non ha potuto neanche lei, Mara Carfagna, che pure a dicembre era arrivata a minacciare le dimissioni “dal governo e dal partito” per la vicenda campana: lì decide tutto Cosentino e lei non aveva margine di manovra.

Poi la cosa si appianò, lei rimase dov’era e quando fu il momento di decidere il candidato al Comune il suo nome venne tirato fuori dallo stesso Berlusconi. Parliamo di febbraio scorso. Ma, appunto, le cose in Campania le decide Cosentino e Gianni Lettieri è un uomo vicino al coordinatore regionale. Sembrava una partita da giocare senza sforzo, dopo la gestione Iervolino e il disastro delle primarie Pd sembrava scontata la vittoria del centrodestra. Ecco perché per Berlusconi la sberla partenopea è ancora più amara: sapeva che Milano era persa, sperava almeno in Napoli. E dopo il voltafaccia ecco l’ultima frecciata velenosa ai campani.

E dal Pd arrivano richieste di chiarimento: ”Silvio Berlusconi, che è ancora il Presidente del Consiglio ha il dovere di chiarire cosa intende dire sostenendo che non avrebbe candidato a Napoli la Carfagna perché ‘Non volevamo consegnarla alla camorra’. A chi si riferisce? Al suo partito in Campania e a Napoli? Chiarisca”, ha detto Umberto Ranieri.