Berlusconi: Montolivo, Maldini, Baresi, Braida, la squadra tipo in Parlamento

Pubblicato il 10 Dicembre 2012 11:55 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2012 11:55
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Elezioni 2013: la squadra di Berlusconi, con Maldini, Baresi, Braida

MILANO – Qui Milanello, quartier generale di Berlusconi. Da qui è partito il siluro che affonda Monti. E’ qui che bisogna guardare per trovare i nuovi volti del partito che non c’è: quello di due capitani veri, due vere leggende come Maldini e Baresi, quello del direttore sportivo Braida, e peccato che Riccardo Montolivo sia stato appena nominato nuovo capitano. Talentuoso, faccia pulita, cresta esente, sarebbe il candidato ideale, uno di quelli giusti per sostituire gli anonimi e impresentabili del Pdl, i Cicchitto, i Gasparri e tutti gli altri, ormai una folla diseredata.

La rifondazione Pdl, o di Forza Italia 2.0, riparte dal Milan. E’ quello della quadra più titolata del mondo il vero spirito da rievocare e mettere in campo per la nuova avventura del presidente che ha vinto più Coppe dei Campioni di tutti. L’elicottero dell’ex premier è tornato a volteggiare sopra i campi dove si allena il Milan: qui, quando scende dal cielo, lo attendono ancora come il messia, come il re taumaturgo che sana le ferite, rinfocola gli animi, fa vincere le partite solo imponendo le mani e regalando sorrisi e complimenti. Il Milan in effetti è tornato a correre da quando il presidente è tornato ad occuparsi della squadra e ha ristabilito il rito della visita pre-partita. Fa finta di crederci Allegri, salvato per il rotto della scuffia grazie ai buoni uffici di Galliani: il fisico del bravo candidato ce l’avrebbe pure, Allegri, ma è pericolosamente livornese, a rischio contaminazione comunista.

Maldini e Baresi, invece, sono miti  imperituri, basta staccarne i poster dalle camerette dei tifosi e appiccicarli sui manifesti elettorali perché un nuovo miracolo si compia. Berlusconi s’è convinto che sono sicuramente meglio anche di una Carfagna che ingrata non è più fedelissima e obbediente ma, incredibile dictu, si è messa a pensare con la sua testa. La Stampa del 10 dicembre riporta succintamente l’ingombro dei book scompaginati sulla scrivania di Berlusconi alla caccia di facce nuove, facce da voto, facce che però non hanno mai alzato una Coppa o tirato un calcio di rigore. “Iil numero uno di Mediolanum Ennio Doris, lo stilista Cesare Paciotti, l’amministratore delegato di Cisco David Bevilacqua, l’avvocato Gianpiero Samorì, il direttore del Giornale Alessandro Sallusti, il presentatore Gerry Scotti e la neoconsigliera Rai Luisa Todini“. Volete mettere con Maldini, sono minimamente paragonabili a Baresi?