Berlusconi: “Napolitano ha sconfessato il Csm”

Pubblicato il 18 Marzo 2010 10:00 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2010 10:18

E Silvio Berlusconi sconfessò il Presidente della Repubblica. In un’intervista al Tg2 di mercoledì sera il premier si lascia andare a tutto campo. Attacca i giudici che «sono scesi in campo» e poi “interpreta” in un modo che forse non piacerà al Colle le parole espresse ieri dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in merito all’inchiesta di Trani. «L’iniziativa del Csm – dice Berlusconi – è stata sconfessata dall’intervento del presidente Napolitano, ed è l’ennesima dimostrazione di un uso intollerabile della giustizia per fini di lotta politica contro di noi».

Gli uomini vicini al Capo dello Stato, da Damasco, parlano di un Giorgio Napolitano che ha preferito rimanere in silenzio dopo aver appreso delle parole del premier. Un silenzio eloquente che più che altro sa di gelo e rappresenta un altro tassello che allontana ancora di più il governo dal Colle.

Nella stessa intervista Berluconi ribadisce quanto aveva detto contro i magistrati e contro l’inchiesta di Trani. «I giudici sono scesi in campo, e quella è una inchiesta risibile. I magistrati hanno catalizzato su questi temi la campagna elettorale e ci hanno impedito, ci impediscono, di parlare delle tante cose decisive che abbiamo fatto come governo. Soprattutto ci impediscono di fare i confronti tra i nostri successi dei nostri governi, nazionale e regionali, e quelle che sono le clamorose inefficienze e gli sperperi della sinistra».

Premier malinconico. In serata il presidente del Consiglio ha partecipato in una villa fuori Roma a una cena con i deputati del Pdl. A tutte le signore ha regalato una croce d’argento con un brillante. A una ha detto: «Che tristezza questo San Valentino passato da solo, senza un amore».

Ma la star della serata è stato il giovane deputato Simone Baldelli. Su un maxischermo sono state proiettate le sue imitazioni di Tremonti, Cicchitto e Bondi. «E’ la prova – ha detto il premier – che noi, a differenza della sinistra, sappiamo divertirci».