Bersani: “Alfano vice? Berlusconi dica cose serie. No trattative per il Colle”

Pubblicato il 25 Marzo 2013 - 17:41| Aggiornato il 10 Novembre 2022 OLTRE 6 MESI FA

ROMA – Offerta declinata. Pier Luigi Bersani bolla come “non seria” la proposta di Silvio Berlusconi per un governo di larghe intese che vedrebbe il leader del Pd come premier e Angelino Alfano come vice premier.

Parlando subito prima della direzione del Pd Bersani ai cronisti che gli chiedono conto dell’offerta replica: “Siamo al dunque, bisogna fare discorsi seri, al mattino non si puo’ annunciare la guerra mondiale e al pomeriggio abbracci”.

Chiusura al Pdl, per ora, anche per quanto riguarda l’elezione del Presidente della Repubblica: ”Ci manca solo che discutiamo di questo, se ne discuterà a tempo debito e non è il caso di mescolare i temi”.

‘Io – ha spiegato Bersani – propongo una soluzione che dice che qualcuno si carica di un’azione di governo coerente e tutti assieme ci si corresponsabilizza per fare le riforme. La mia proposta tiene conto della situazione descritta dal presidente della Repubblica e delle difficolta’ politiche e dell’esigenza di non mettere coperchi su esigenze di cambiamento”.

Su Renzi, assente alla direzione del Pd, nessuna polemica: ”Ma no, andiamo d’accordissimo mi sono abituato, non c’è problema, abbiamo altri modi di parlare. Vi assicuro, non so se mi credete, ma le cose cose che ci sono giornalmente sui giornali non sono cosi’. E’ evidente che nel mio partito ci sono personalita’ diverse ma la lealta’ alla missione comune e’ indiscutibile, non immaginare cose che non esistono”.