Bossi fa marcia indietro: “Il segretario è Maroni, non voglio creare casini”

Pubblicato il 20 luglio 2012 22:48 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2012 23:18
Umberto Bossi e Roberto Maroni

(Lapresse)

BRUGHERIO (MONZA) – Umberto Bossi fa marcia indietro: a una festa di partito mette così un punto alle polemiche della settimana con il segretario Maroni sulla leadership del Carroccio. Ai militanti che scandivano il suo nome e lo acclamavano “capo”, il Senatur ha detto: “Chiedo a tutti di ricordare sempre che il segretario è Maroni, poi io sarò capo ma per la storia personale” quindi “non voglio far casini”.

”Il segretario eletto è Maroni – ha aggiunto – e dobbiamo sperare che tutto vada bene in quella direzione, dare l’idea di una forza politica che non litiga al suo interno e dove la gente non è attaccata alla sedia”. Del resto, Bossi ha detto che ”bisogna avere un attimo di pazienza, sapendo che quelli non reggono”, riferendosi al governo Monti. Quindi ”dobbiamo far vedere alla gente che non litighiamo”.

”Io ci credo e tengo duro, come sempre, ma non litigo: lavorerò sempre per la Lega, per l’ideale che ci ha contraddistinti”. E conclude: “Bisogna avere la capacità di tenere unità, pace, amicizia dentro la Lega, perché è l’unica forza politica in grado di salvare l’ultima speranza del Paese”.

Così Umberto Bossi, dopo aver detto nei giorni scorsi di tenere ancora lui le redini del partito, rimette a posto le cose con l’amico Maroni e segna la via della distensione. Ma è sempre lui a voler dire l’ultima parola: poche ore prima anche il neosegretario Maroni aveva smorzato la tensione. “Non c’è nessuna prova di forza”, ha detto. Ma su eventuali spaccature ha preferito glissare: “Sto cercando di attuare il programma che ho presentato al congresso – ha detto – Tutto il resto sono cose che servono ai giornali”.