Catello Vitiello eletto, il massone ripudiato da M5s: “Voglio ricucire coi vertici”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 marzo 2018 16:15 | Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2018 17:26
Catello Vitiello eletto, il massone ripudiato da M5s: "Voglio ricucire coi vertici"

Catello Vitiello eletto, il massone ripudiato da M5s: “Voglio ricucire coi vertici”

ROMA – Il candidato massone ripudiato dal Movimento 5 stelle è stato eletto alla Camera dei Deputati. Catello Vitiello si è aggiudicato la sfida nel collegio di Castellammare di Stabia e ora lancia un appello ai vertici M5s: “Voglio ricucire coi vertici, no al mercato delle vacche”.

Vitiello era candidato con M5s alle elezioni politiche 2018, che hanno visto il movimento come primo partito in Italia, ma è stato ripudiato dal M5s dopo che il movimento ha scoperto i suoi trascorsi nella massoneria. Ora che è stato eletto, chiede di ricucire i rapporti col movimento:

“Sono in attesa di capire che posizione assumeranno i 5 Stelle nei miei confronti, vorrei tanto ricucire con loro. In Parlamento dovrò fare una scelta, che potrebbe essere quella del gruppo misto. Faccio presente però che ad oggi non mi è stato notificato alcun provvedimento di espulsione. La mia esclusione è avvenuta a mezzo stampa. La mia volontà è quella di sostenere il M5S perché credo nei suoi valori. Una porta in faccia mi lascerebbe spiazzato. Credo sia un discorso recuperabile, un malinteso che può essere sanato”.

L’avvocato stabiese, che per ora intende ignorare le eventuali sirene delle altre forze politiche, ha aggiuto:

“Chiudo al mercato delle vacche. Non sono un animale politico e non mi seducono i giochi di potere. Nessuno degli altri partiti mi ha chiamato, ogni mia scelta politica sarà orientata al bene del mio territorio”.

Il gruppo locale dell’M5S stabiese non ha abbandonato Vitiello:

“Alla spicciolata – racconta – sono venuti a congratularsi con me per l’elezione. Con alcuni di loro c’è un rapporto che prescinde dalla politica”.

Quella del gruppo misto per l’avvocato campano è sarà una scelta obbligata:

“Dovrò sedermi da qualche parte. Per ora mi siederò al gruppo misto, ma è una decisione che subisco”.