Governo, scintille sul condono. Salvini: “Di Maio sapeva, non passo per scemo”. Leader M5s: “Non sono un bugiardo” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 ottobre 2018 20:00 | Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2018 0:06
Governo, scintille sul condono. Salvini: "Di Maio sapeva". Leader M5s: "Non sono un bugiardo"

Governo, scintille sul condono. Salvini: “Di Maio sapeva”. Leader M5s: “Non sono un bugiardo”

ROMA – Alta tensione tra i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sul condono fiscale. Il ministro dell’Interno non cede sul decreto fiscale e dice: “Di Maio sapeva tutto”, ma “non c’è una crisi all’orizzonte”, certo se cambiamo la pace fiscale “si crea un precedente pericoloso”. Ci tengo a lasciare agli atti la verità. 

Non si fa attendere la risposta del collega pentastellato, che una diretta Facebook si difende: “Da bugiardo non voglio passare e anche per questo quando mi si dice che ero distratto io non ci sto”, aggiunge, replicando a quanto affermato in una precedente diretta Facebook da Salvini. 

Al Consiglio dei ministri di lunedì scorso il premier “Conte ha enunciato i principi generali dell’accordo sulla pace fiscale” ma “non si è mai parlato di condono penale e di fondi esteri”, ha precisato Di Maio su Fb, sottolineando che “quando si dice che ‘Conte leggeva e Di Maio scriveva’ si dice una cosa non vera”.

Sabato 20 ottobre Di Maio sarà al Cdm e sul possibile stralcio della parte ‘incriminata’ del decreto ai microfoni di Stasera Italia dice: “Tutto si può fare, sono qui per risolvere, però quando la gente legge e approva una cosa, sia convinta di quello che legge e approva perché sennò inizio ad arrabbiarmi”. 

Il vicepremier Salvini avverte: “Io sentirò tutti, però inizio ad arrabbiarmi, perché in quel Consiglio dei ministri Conte leggeva e Di Maio scriveva. In quel Cdm un uomo indicato dai 5 stelle leggeva, ed è il presidente del Consiglio, e il leader dei 5 stelle scriveva, ed è Di Maio”. Salvini accusa M5s di aver presentato 18 emendamente come se fossero all’opposizione” e dice: “Credo in questo governo ma non passo per scemo”. 

Alla domanda se ciò sia avvenuto per l’intero documento, Salvini ha risposto : “Sì, il documento oggetto di scandalo di cui alla Lega e a Salvini non frega nulla è stato letto dal presidente del Consiglio e verbalizzato dal ministro Di Maio”.

“Se non hanno capito, se hanno cambiato idea, se hanno iniziato a litigare – ha ripetuto – è un problema loro. Non può essere il governo a risentire dei cambi di umore dei Cinquestelle o delle distrazioni dei 5 stelle. Noi – prosegue – siamo persone ragionevoli. Se i 5 stelle hanno cambiato idea, basta dirlo. Se Fico è Di Maio hanno cambiato idea, basta dirlo, noi siamo qui. Se lo spread arriva a 350 perché questi litigano è un problema. Io domani vado a Roma, sereno, riscriviamo e rileggiamo tutto, però, ripeto, la verità è che in quel Consiglio dei ministri Conte leggeva e Di Maio scriveva”, ha detto nel video Salvini, parlando da Mezzocorona, in Trentino, nel tour elettorale per le provinciali. 

(Video Agenzia Vista /Alexander Jakhangiev)

 

 

Il video completo di Salvini.

 

Il video in cui a parlare è Di Maio.