Coronavirus, Renzi vuole riaprire scuole e fabbriche. Scienziati insorgono: “E’ una follia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Marzo 2020 15:59 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2020 18:31
Coronavirus, Renzi vuole riaprire scuole e fabbriche. Scienziati insorgono: "E' una follia"

Coronavirus, Renzi vuole riaprire scuole e fabbriche. Scienziati insorgono: “E’ una follia” (Foto Ansa)

ROMA – “Serve un piano per la riapertura e serve ora”, dice Matteo Renzi in una intervista al quotidiano Avvenire, pronosticando ritorni in fabbrica già prima di Pasqua e nelle scuole a maggio. Uno scenario a dir poco prematuro, dinanzi al quale è insorto un coro unisono di scienziati.

“Pensare di riaprire le scuole il 4 maggio è una follia e fare proclami in questo momento è sbagliato”, dice all’agenzia AdnKronos l’epidemiologo Pierluigi Lopalco dell’università di Pisa. “Dobbiamo essere cauti e non dare illusioni se non abbiamo dati. Oggi abbiamo solo una flebile speranza in Lombardia, ma ad esempio a Milano la situazione non è ancora sotto controllo. Come facciamo a riaprire le scuole se non abbiamo certezze? Non diamo false aspettative e speranze”, ha concluso Lopalco.

“Pensare di riaprire le scuole è prematuro”, gli fa eco Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano. “E’ giusto pensare al futuro ma serve molta attenzione. Dovremmo convivere con il fatto che pandemie come questa possono anche tornare, è accaduto con la Spagnola. Questo virus non ce lo toglieremo dai piedi velocemente, ma in questa fase è necessario agire per poter arginare la dimensione di morti che c’è stata in Lombardia”.

Sulla stessa linea Roberto Burioni dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che da Facebook tuona: “In questo momento la situazione è ancora talmente grave da rendere irrealistico qualunque progetto di riapertura a breve. Al momento bisogna stare tappati in casa, altrimenti si vanificano i sacrifici che abbiamo fatto fino ad ora, punto e basta”.

Più cauto Gianni Rezza, direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), che spiega: “Come epidemiologo devo guardare la salute pubblica e ora occorre rallentare e arrestare l’epidemia. Non possiamo tenere l’Italia chiusa per sempre, ma occorre vedere prima gli effetti delle misure importanti messe in campo dal Governo. In questo momento non si può dire nulla non prima della fine del mese. Poi si possono studiare provvedimenti magari ‘stop and go’ o misure complementari. Vedremo cosa accadrà”, ha detto a Coffe break, in onda su La7.

Fonti: Adnkronos, La7, Avvenire