Cosa Nostra. Grasso: “Assurda qualsiasi trattativa Stato-mafia”

Pubblicato il 23 Ottobre 2009 21:26 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2009 21:27

Il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, ritiene assurda e ingiustificabile qualsiasi trattativa fra lo Stato e Cosa Nostra. Intervenendo agli Stati Generali dell’antimafia, il procuratore si è soffermato sulle stragi di Capaci e di Via D’Amelio: «Abbiamo ancora fame e sete di giustizia di quelle stragi, siamo ancora alla ricerca della verità».

Secondo Grasso, è impossibile che uomini come Falcone e Borsellino abbiano potuto accettare di scendere a patti con le cosche. E ha aggiunto: «Come si può pensare che chi come me ha sempre avuto a cuore le istituzioni e un alto senso della giustizia, testimoniato da tutta una vita, possa in qualche modo giustificare una qualsiasi trattativa tra istituzioni e Cosa Nostra? Una trattativa che per altro avrebbe messo in pericolo la mia stessa vita? O come si può accusare di aver parlato troppo tardi di cose su cui tutti avrebbero dovuto essere a conoscenza se non avessero perduto la memoria?».

Per il procuratore «non si può rimanere sconvolti da rivelazioni che non sono tali. Diciassette anni dopo le stragi, se non ci fossero state le dichiarazioni di un pentito che si fosse accusato dei fatti di via D’Amelio e se il figlio di un ex mafioso non avesse parlato, tutto sarebbe stato sepolto nell’oblio per sempre. Il sipario ora si è alzato, tanti ricordi sono affiorati, speriamo che non solo i ricordi dei mafiosi o dei figli dei mafiosi ci aiutino a trovare la verità».

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