Crisi di Governo, Gasparri: serve un centro-destra unito

di Marilena D'Elia
Pubblicato il 31 Agosto 2019 12:49 | Ultimo aggiornamento: 31 Agosto 2019 12:49

ROMA-   “Basta con le competizioni interne al centrodestra, ora servono unità su temi e proposte”, dice il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri in queste ore di una crisi di Governo che sembra irrisolvibile

 “Nel centrodestra – continua Gasparri alcuni sembrano più attenti ad assegnare agli altri le parti in copione che decidono loro, che non a costruire un terreno comune”.

L’antifona del senatore forzista si rivolge ai parti politici che, uniti, hanno contribuito ad ottenere la maggioranza dei voti alle elezioni del 2018 e hanno registrato una crescita rispetto alle precedenti consultazioni e, come sempre, invita all’unione e a una posizione comune per una maggioranza compatta.

Il centrodestra unito, protagonista di una vittoria elettorale nel 1994, diede vita a un Governo, ricorda Gasparri:

“Berlusconi nel ‘94 è riuscito in un autentico miracolo. Unendo forze di destra, di centro, cattoliche, liberali, laiche e costruendo un’alleanza che ha governato a lungo, che ha registrato anche battute d’arresto e che tutt’ora sui territori vince in ogni regione e in ogni città.”

E commenta ancora:

“È la maggioranza naturale degli italiani. Che va tenuta unita. Con saggezza, equilibrio e lungimiranza. Quello che oggi sembra mancare a taluni. Ci sarà tempo e modo per fare analisi dettagliate anche su questa strana crisi, su come si è determinata, su quali presunzioni, evidentemente infondate, l’hanno preceduta.”

Segue un richiamo che aveva già più volte espresso dopo i risultati delle ultime elezioni rivolgendosi implicitamente alla Lega

“Ma si può già dire che chi ha più numeri ha più doveri.”

E continua ritornando al tema dell’unione:

“Si può già dire che chi evita di parlare di centrodestra fa un grave errore. Che chi pensa soltanto a una competizione interna sullo ‘zero virgola’ si dimostra miope. E il centrodestra non può essere soltanto la manifestazione rituale e l’invocazione del voto. Va bene tutto. Ognuno interpreti questa fase come ritiene. Di manifestazioni e di iniziative le democrazie si alimentano.”

Gasparri rivolge uno sguardo al futuro e ai progetti importanti e al posto dell’Italia nei contesti internazionali

“Ma è soprattutto il progetto che va rilanciato. Su scelte chiare. Non soltanto su dinamiche generazionali. Sui temi del fisco, della famiglia, della rappresentanza di un mondo cattolico compresso e che da questo governo sarà umiliato, sui temi della sicurezza e dell’immigrazione che non vengono certamente cancellati dall’agenda perché nasce un nuovo governo.

Sulla collocazione internazionale italiana in un quadro europeo ed atlantico, da vivere però da protagonisti e non da subalterni. Perché fu proprio Berlusconi a denunciare gli atteggiamenti franco-tedeschi nel 2011 e a pagarne le conseguenze. Di questo deve discutere anche Forza Italia, in un quadro strategico di centrodestra, da vivere da protagonisti e non da subalterni, richiamando non solo noi stessi ma tutti al proprio dovere.”

Progetti e temi di cui si parlerà nell’incontro di settembre a Giovinazzo. Dice infatti Gasparri:

“A partire dall’appuntamento con i giovani in Puglia, a Giovinazzo, del 6, 7 e 8 settembre, dove anche tutta la classe dirigente di Forza Italia interverrà ed avrà una prima occasione di confronto e di partecipazione. Anche con le giovani generazioni di Forza Italia, perché bisogna saper guardare avanti con saggezza e generosità. Ritenendo che i social network, la comunicazione siano importanti, ma anche che la formazione politica sia fondamentale. Soprattutto alcuni partiti di recente successo hanno dimostrato improvvisazione. E con la mancanza di preparazione non si va da nessuna parte. Le classi dirigenti si formano nel tempo. E questo deve essere un dovere anche per Forza Italia. Anche di questo parleremo a Giovinazzo”.