Decreto Coronavirus: giustizia ferma fino al 31 maggio e alberghi usati per quarantene

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 7 Marzo 2020 8:14 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2020 12:11
Decreto Coronavirus: giustizia ferma fino al 31 maggio e alberghi usati per quarantene, 20mila assunti nella sanità

Decreto Coronavirus: giustizia ferma fino al 31 maggio e alberghi usati per quarantene (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Giustizia praticamente ferma fino al 31 maggio, nuove assunzioni nella sanità (circa 20mila), possibilità di usare gli alberghi per le quarantene. Nel nuovo decreto del Governo sul Coronavirus ci sono tutte queste misure, in previsione di una situazione che in Italia sembra destinata purtroppo a peggiorare col passare dei giorni. Il timore (suffragato dai numeri) è che il tanto temuto picco non sia ancora stato raggiunto.

Udienze per i reati meno gravi rinviate fino a fine maggio per tutelare chi lavora nelle procure e nei tribunali. E un piano di emergenza per far fronte all’emergenza sanitaria legata all’epidemia del Coronavirus che consentirà da un lato assunzioni di 20mila tra medici, infermieri e operatori, ma anche di essere pronti a un dilagare del virus, con la possibilità affidata alla Protezione civile di requisire materiali sanitari e strutture per far fronte a carenze di materiali o posti letto.

Il governo a sorpresa anticipa parte delle nuove misure anti-virus e approva dopo un Consiglio dei ministri di tre ore un unico decreto legge con le misure per la sanità e la giustizia. Nel provvedimento vengono accorpate quindi sia le restrizioni per gli uffici giudiziari, che scatteranno dal 23 marzo dopo 15 giorni di “sospensione feriale”, sia quelle per mandare rinforzi nelle corsie degli ospedali, in prima linea per contrastare l’epidemia.

Salta, rispetto alle prime bozze, la possibilità per lo Stato di commissariare le Regioni inadempienti rispetto alle nuove misure mentre spunta, oltre alla possibilità di requisire gli alberghi, un potere più ampio alla Protezione civile per disporre, dove diventasse necessario, requisizioni di altri immobili per avere spazi dove gestire le persone in quarantena ma anche requisizioni e espropri di materiale sanitario, dai presidi sanitari e medico-chirurgici per assicurare agli ospedali le forniture adeguate a gestire i contagi e i posti letto “specializzati” necessari a ricoverare i malati. Per potenziare i reparti di terapia intensiva sono in arrivo 5mila impianti di ventilazione assistita, che saranno acquistati dalla Protezione civile attraverso la Consip con procedure rapide e semplificate. (Fonte Ansa e Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).