Banca Popolare di Bari, Di Maio: “Commissione sulle banche. Le Sardine? Sarebbe bello lavorare insieme”

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Dicembre 2019 9:04 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2019 11:08
Banca Popolare di Bari, Di Maio: "Commissione sulle banche. Le Sardine? Sarebbe bello lavorare insieme"

Luigi Di Maio (Ansa)

ROMA –  “La Banca Popolare di Bari? Adesso una Commissione sulle banche. Le Sardine? Bella piazza, sarebbe bello lavorare insieme su certi temi”: a dirlo è il capo politico di M5s Luigi Di Maio. Intervistato dal Corriere della Sera, ministro degli Esteri ha aggiunto, sulle Sardine: “Ogni nostra convergenza è sempre sul programma. Ma facciamo così: per ipotesi, sarebbe bello lavorare insieme su ambiente, giustizia, diritti sociali, lavoro, casa e aiuto alle persone in difficoltà”.

Tornando alla Popolare di Bari, commissariata da Bankitalia, ha detto: “Se una banca fallisce non è colpa dei risparmiatori. La solidità del sistema è fondamentale, ma se ci sono manager che hanno prestato soldi allo scoperto, devono pagare. Il tempo del silenzio è finito”.

Sulla necessità di salvare prima i risparmi di settantamila famiglie, osserva: “Possiamo fare tutte e due le cose: avviare in Consiglio dei ministri il procedimento che metta agli atti i nomi di chi ha ricevuto soldi allo scoperto, facendo chiarezza sui legami politici locali, e contestualmente mettere al riparo i risparmi. E bisogna far partire la commissione d’inchiesta sulle banche. Se lo Stato – aggiunge – deve mettere soldi per salvare i conti correnti, dobbiamo fare in modo che quella banca sia nazionalizzata. Il nostro progetto è la banca pubblica degli investimenti”. E in merito al decreto dice: “Daremo due risposte, una ai mercati, l’altra ai cittadini”.

Sul fatto che la commissione d’inchiesta sulle banche è ferma da un anno, commenta: “Per un anno si è sempre detto ok, poi dalla Lega spuntava sempre un problema. Ora ci aspettiamo che il Pd sia disponibile ad accelerare. Il problema è che l’intreccio tra banche e partiti è fortissimo. C’è quasi sempre una banca dietro ogni partito. Tutti hanno qualcosa da nascondere. Il M5S non ha il 51% dei consensi, rispetta gli alleati e vuole che il governo vada avanti fino al 2023. Ma chiede coraggio”. (Fonti: Corriere della Sera, Ansa)