Di Maio: “8 milioni a Radio Radicale? Diamoli ai terremotati”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Ottobre 2019 13:07 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2019 13:50
Luigi Di Maio, Ansa

Luigi Di Maio (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Il Movimento 5 Stelle riaccende il dibattito sul finanziamento a Radio Radicale.

“Ci sono di nuovo 8 milioni di euro all’anno per 3 anni a Radio Radicale – dice Luigi Di Maio – Ma diamoli ai terremotati…”.

Ma l’argomento viene poi ripreso anche con un post sul Blog delle stelle. Post dove viene lanciato anche un sondaggio:

“Invece che a Radio Radicale, quei 24 milioni di euro diteci voi a chi li volete destinare”.

“Utilizzate l’hashtag #24milioniper – si legge nel post –  per fare sapere a noi, ma soprattutto a chi voterà questa porcata, come volete che vengano spesi i vostri soldi. C’è solo l’imbarazzo della scelta e, destinare questi soldi a una radio privata, per noi, non è un’opzione. È un’offesa per chi di questi soldi ha davvero bisogno!”.

“Qualcuno – accusa il Blog M5s – in legge di Bilancio ha riproposto, per l’ennesima volta, di finanziare Radio Radicale con milioni di euro delle tasse degli italiani: 8 milioni all’anno per tre anni. Sono 24 milioni di euro. Altri 24 milioni di euro di soldi pubblici a una radio privata, che negli anni si è già presa 250 milioni di euro di soldi delle tasche dei cittadini. Ci spiegate, con tutti i problemi che ha questo Paese, la logica di dare quasi 30 milioni di euro in più a una radio privata e per lo più politica?”.

“Voi ve lo spiegate? Noi no. Eppure tutti i partiti sono compatti su questo tema. Da destra a sinistra, pare che sia proprio una loro battaglia. Non si dimenticano mai di Radio Radicale, sono convinti e uniti più che mai sul finanziarla ad ogni occasione utile”,.

“In Parlamento – promettono i 5 stelle – faremo di tutto per bloccare questa porcata. Non abbiamo i numeri per bloccarla da soli? Bene, nella vita ci sono battaglie che dobbiamo essere orgogliosi di perdere. E che dobbiamo invece vergognarci di non combattere. Quindi noi questa battaglia la combattiamo. Fino in fondo”. 

Fonte: Agi.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev.