Einaudi non pubblica José Saramago: nel suo “Quaderno” ha scritto: “Berlusconi delinquente”

Pubblicato il 29 Maggio 2009 13:30 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2009 13:30

Infuria anche in Spagna il caso del libro del nobel Josè Saramago che la casa editrice Einaudi si è rifiutata di pubblicare perchè vi sono contenuti giudizi pesantissimi su Berlusconi, proprietario della stessa casa editrice, che fa parte della galassia Mondadori.

Saramago, 87 anni, Nobel per la Letteratura nel 1998, è stato molto duro con il premier italiano e con il nostro Paese. Ha scritto che il sentimento degli italiani «è indiffe­rente a qualsiasi considera­zione di ordine morale». E che «nella terra della mafia e della camorra che impor­tanza può avere il fatto pro­vato che il primo ministro sia un delinquente?». E ancora: «Si approvano leggi a sua misura e a quella dei suoi interessi, senza che lui possa essere perseguito».

Saramago affronta anche il caso Mills con una vera staffilata al Cavaliere, quando si augura che Berlusconi sparisca dentro a una porta. Di prigione. È il primo libro dello scrittore portoghese che la Einaudi non pubblica.

La casa editrice torinese ha spiegato che «ha deciso di non pubblicare “O caderno” di Saramago per­ché fra molte altre cose si dice che Berlusconi è un “delinquente”. Si tratti di lui o di qualsiasi altro espo­nente politico, di qualsiasi parte o partito, l’Einaudi si ritiene libera nella critica ma rifiuta di far sua un’ac­cusa che qualsiasi giudizio condannerebbe»