Elezioni anticipate, quando si vota? Le possibili date, forse 20 o 27 ottobre

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Agosto 2019 14:32 | Ultimo aggiornamento: 9 Agosto 2019 14:36

ROMA – La crisi di governo aperta dalla Lega è ormai avviata e sembra non avere altre soluzioni che le urne. Proababilmente si formerà un governo di transizione che, con un ministro dell’Interno diverso, porterà l’Italia al voto.

Sembra essere queta l’unica cosa certa dato che quasi nessun partito voterebbe la maggioranza ad un governo tecnico. Difficile anche l’ipotesi M5s-Pd di cui parla, probabilmente solo a fini propagandisci, in queste ore Salvini.

Si torna al voto dunque e resta da capire solo quando. Salvini vorrebbe votare il prima possibile, già ad ottobre. Il premier Conte però ha in mente tempi più lunghi: non ci sta a consegnare le dimissioni a Mattarella e chiede alla Lega di essere sfiduciato nei due rami del Parlamento anche con i voti dell’opposizione.

Ci sono poi dei tempi tecnici da rispettare: dalla data di scioglimento delle Camere al voto devono infatti passare per legge almeno 45 giorni, di fatto due mesi per consentire il voto degli italiani all’estero e adempiere a tutte le procedure, a meno di non voler cambiare le regole in corsa. 

A ottobre dunque ci sarebbero tre finestre. Se le Camere venissero sciolte intorno a Ferragosto si potrebbe votare anche domenica 13 ottobre; in alternativa ci sono le date del 20 e 27 ottobre. Ma non è detto che andrà come pronosticato da Salvini. Come non è detto che il Governo cada intorno a Ferragosto.

L’ordinamento italiano prevede che il Presidente della Repubblica possa sciogliere le Camere con un Decreto, ma l’atto deve essere controfirmato anche dal Presidente del Consiglio. Se Conte non dovesse consegnare le dimissioni a Mattarella (cosa probabilissima) servirebbe appunto iil passaggio parlamentare prima di indire nuove elezioni.

Al momento però, sia la Camera sia il Senato sono chiusi per ferie. E’ necessario quindi almeno qualche giorno per far sì che le aule si possano riunire. Un’ipotesi che circola è quella di una convocazione intorno al 20 agosto: in tal caso si potrebbe andare al voto tra il 20 e il 27 ottobre. 

Fonte: Today