Governo, Bongiorno: “La gravidanza per non votare il 14? Maschilismo squallido”

Pubblicato il 11 Dicembre 2010 8:59 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2010 9:01

Giulia Bongiorno

”Solo chi disprezza le donne può arrivare a ipotizzare una strumentalizzazione così squallida”. Una strumentalizzazione che ha per oggetto la gravidanza, ed è  figlia di ”un maschilismo rozzo che non ha una percezione nemmeno vaga di quanto la gravidanza sia preziosa e intangibile”.

Così, Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia della Camera ed esponente di Fli replica duramente, in un’intervista alla Repubblica, alle indiscrezioni circolate che vedrebbero nella sua eventuale assenza il 14 dicembre in Parlamento per il voto di fiducia al governo, un motivo di dissidio interno al Fli.

Si tratta di ”un’illazione surreale – prosegue Bongiorno – sia perché condivido in tutto e per tutto la linea di Fini, sia perché se avessi qualcosa da obiettare lo direi apertamente”. ”Provo ribrezzo per queste strumentalizzazioni – incalza – e tristezza quando sento che alcuni di coloro che fanno il toto voto parlano di una ‘Sezione maternita” con un sorriso di sufficienza. Poveretti”.

Ma nonostante il fatto che ”coloro che strumentalizzano siano preistorici e imbarazzanti – aggiunge il presidente della Commissione – non rappresentano la totalità dello schieramento”. Per ovviare a situazioni analoghe a quella in cui si trova e di altre due deputate in gravidanza, l’avvocato sta pensando ad una proposta di modifica del regolamento da condividere con la Mogherini e la Cosenza. ”E voglio vedere quanti uomini saranno pronti a sottoscriverla. Cosi’ la ‘Sezione cicogna’ fara’ sorridere di meno i maschilisti”. E spiega che nei regolamenti di alcuni paesi europei è previsto , in casi eccezionali, il voto per delega. In ogni caso, la sua presenza il 14 è ancora in forse, dipenderà dal suo stato di salute, conclude.