Giulia Grillo, medico legale M5s, ministro della Salute contraria all’obbligo dei vaccini

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 giugno 2018 13:35 | Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2018 13:35
Giulia Grillo, medico legale M5s, ministro della Salute contraria all'obbligo dei vaccini

Giulia Grillo, medico legale M5s, ministro della Salute contraria all’obbligo dei vaccini (Foto Ansa)

ROMA – Giulia Grillo, medico legale catanese di 42 anni e attuale capogruppo alla Camera del M5s, è il nuovo ministro della Salute del governo Conte. Attivista della prima ora del MoVimento, arrivata in Parlamento per la prima volta alle elezioni del 2013. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Nella precedente legislatura è stata vice capogruppo e capogruppo alla Camera e capogruppo nella commissione Affari Sociali.

Nella diciassettesima legislatura ha fatto approvare tre mozioni a sua prima firma su governance farmaceutica, sblocco del turn-over del personale sanitario, revisione della disciplina sull’intramoenia e governo delle liste d’attesa. Inoltre, ha depositato quattro proposte di legge e 213 atti di indirizzo e controllo alla Camera.

Tra le sue battaglie quella per il giusto prezzo dei farmaci innovativi. La sua posizione riguardo all’obbligatorietà dei vaccini la colloca in una posizione moderata, favorevole all’obbligo se ci sono riscontri di emergenza. Intervistata dal sito Sanità Informazione lo scorso marzo aveva spiegato:

“la posizione del Movimento è quella espressa nella proposta di legge che abbiamo depositato tempo fa al Senato. Era una proposta che fotografava la situazione precedente all’approvazione dell’obbligo, con specifiche ulteriori che in parte sono presenti nel decreto Lorenzin. (…) C’è inoltre una clausola di emergenza e salvaguardia che prevede la possibilità di rendere l’obbligatorietà più vincolante nel momento in cui ci sono situazioni evidenti come il caso del morbillo, in cui si è sicuramente verificato un aumento dei casi di contagio e dunque era giusto intervenire con una misura coercitiva (ed anzi, sarebbe stato meglio estenderla anche all’età adulta), e del calo vaccinale”.

La scelta di iscriversi al meetup grillino di Catania risale al 2006, da allora è stata in prima fila nella lotta contro le trivellazioni in Val di Noto, come in quella contro le privatizzazioni dell’acqua pubblica nel ragusano, fino alla nascita del comitato Addio Pizzo di Catania.

Candidata alle regionali siciliane del 2008 e a Montecitorio nel 2013, per quanto riguarda le politiche sanitarie, ha ‘ambiziosi intenti’, come dichiarava sulla piattaforma Rousseau: “Ridurre le disuguaglianze di cura e assistenza fra cittadini” e lavorare per una sanità pubblica “giusta, efficiente e accessibile attraverso un adeguato finanziamento, una seria programmazione, una revisione della governance farmaceutica, un potenziamento dell’assistenza territoriale, un adeguato piano assunzioni e un aggiornamento dei corsi di Laura e formazione”.

 

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