Veto leghista a Casini: Berlusconi si arrabbia e tenta la mediazione

Pubblicato il 11 luglio 2010 11:50 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2010 11:55

Umberto Bossi

Lega Nord e Udc ai ferri corti e Berlusconi irritato per il fallimento del blitz antifiniano a casa Vespa. Dopo il no secco di Umberto Bossi e dei suoi ad un possibile ritorno di Casini nel Governo il leader della Lega, dalle colonne della Padania, rincara la dose: “Con Casini nessun dialogo, ci ha dato contro costantemente, in ogni occasione. Ha parlato male della Lega sempre, al Nord e al Sud. Noi siamo i suoi veri nemici”.

Secondo il quotidiano La Repubblica, però, il presidente del Consiglio non ha preso affatto bene l’impuntatura del Senatur e lavorerà da subito per smussare i toni della polemica. Per Berlusconi l’attuale maggioranza legata alle intemperanze dei finiani non può tenere e “servono nuove intese”. Il problema è spiegarlo a Bossi che, non ha dimenticato il voto contrario dell’Udc al federalismo. In quell’occasione il Pd si astenne mentre l’Italia dei valori votò addirittura a favore.

C’è di più: per entrare nel Governo Casini, con tutta probabilità chiederebbe un indebolimento del potere di Tremonti e forse proprio il congelamento del Federalismo, ovvero del motivo principale di appoggio di Bossi a Berlusconi. Non solo: il ritorno della “pecorella smarrita” Casini nell’ovile Governativo inserirebbe un candidato insidioso per la leaderhip del centrodestra del dopo Berlusconi. E l’unico a non preoccuparsi della nuova leadership, nel centrodestra è proprio Berlusconi.

Di conseguenza, nell’intervista alla Padania, pubblicata domenica 11 luglio con il grande titolo in prima pagina ‘O noi o Casini’ e poi all’interno con ‘Fuori uno e dentro l’altro? Meglio il voto!’, Umberto Bossi ribadisce cosi’ il suo fermo ”no” a un eventuale ingresso dell’Udc nella maggioranza.

”Noi, con la riforma federalista che vede come fumo negli occhi; lui, politico vecchio modello romanocentrico. Noi siamo per il federalismo, lui e’ contrario”, sottolinea il leader leghista. ”Come si puo’ pensare di mettere insieme due idee agli antipodi?”. Berlusconi è avvisato. Ma sicuramente tenterà una mediazione convincente.