Impronte digitali, entra in vigore la norma: gli statali timbreranno il cartellino così

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 8 Luglio 2019 18:35 | Ultimo aggiornamento: 9 Luglio 2019 7:12
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Impronte digitali, entra in vigore la norma: gli statali “timbreranno” così (foto Ansa)

ROMA – Impronte digitali per verificare gli accessi sul posto di lavoro dei dipendenti pubblici. E’ quanto prevede il regolamento attuativo della legge Concretezza  che aveva ricevuto l’ok definitivo dall’aula del Senato a giugno.

La norma prevede che venga istituito presso il Dipartimento della funzione pubblica il “Nucleo della Concretezza” per l’efficienza amministrativa. Inoltre, per quanto riguarda il contrasto ai “furbetti del cartellino”, il provvedimento introduce sistemi biometrici e di videosorveglianza degli accessi per i dipendenti delle Pubbliche amministrazioni.

“Felice di una legge che prevede la drastica riduzione dei tempi delle procedure concorsuali, nuove risorse in settori strategici della P.a, aiuti alle amministrazioni in affanno e un metodo di lotta contro l’assenteismo finalmente incisivo: fino ad oggi, di fatto, la facevano franca in troppi; adesso, con le impronte digitali e la videosorveglianza, preveniamo il fenomeno. È finita l’epoca delle truffe”. Queste le  prime parole del ministro della P.a, Giulia Bongiorno  all’Ansa. 

Sempre l’Ansa fa sapere che il regolamento sarebbe stato inviato al Garante della privacy. A seguire sarà mandato, per i relativi pareri, alla Conferenza Unificata e al Consiglio di Stato. I decreti attuativi relativi all’istituzione del ‘Nucleo per la Concretezza’ saranno, invece, ultimati entro il mese di settembre.

Fonte Ansa, Agi