Inchiesta Escort, pm: “Berlusconi venga a testimoniare”

Pubblicato il 31 Ottobre 2012 18:06 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2012 18:07
I pm di Roma chiamano Berlusconi a deporre come teste per l’inchiesta Escort (Lapresse)

ROMA – Silvio Berlusconi venga a testimoniare. La procura di Roma vuole sentire l’ex premier come teste nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta estorsione subita dall’imprenditore Giampaolo Tarantini. Per questo motivo per il Cavaliere è stato emesso l’invito a presentarsi.

Gli inquirenti romani, che si occupano del “caso escort”, hanno chiesto anche una proroga delle indagini. Secondo i magistrati Berlusconi avrebbe dato 500mila euro a Tarantini per indurlo a rendere falsa testimonianza.

L’ipotesi di una convocazione per Berluscoi era già stata oggetto di un incontro a settembre tra gli inquirenti della capitale e gli avvocati dell’ex premier. Il procuratore aggiunto Francesco Caporale ed il sostituto Simona Marazza indagano sui fatti che sarebbero avvenuti nel periodo marzo-luglio del 2011. Nei quali sarebbero indagati, oltre allo stesso Tarantini, anche la moglie di quest’ultimo Angela Devenuto, due collaboratori dell’imprenditore e l’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola.

Il fascicolo al vaglio della procura di Roma è una parte del caso nato intorno ai soldi dati dall’ex presidente del Consiglio a Tarantini. In particolare, i pm di piazzale Clodio si occupano di 500 mila euro dati dall’ex premier, per il tramite di Lavitola, all’imprenditore barese. Soldi, ha dichiarato lo stesso Tarantini, a lui destinati per consentirgli di riprendere la sua attività di imprenditore e non per indurlo a rendere una falsa testimonianza sul caso escort. Su quest’ultima ipotesi sta procedendo la Procura di Bari. 

Berlusconi, che ha sempre parlato di soldi dati per “generosità ad un amico in difficoltà”, aveva presentato nei mesi scorsi, tramite il suo legale, Nicolò Ghedini, una memoria nella quale indicava la sua versione dei fatti.