La débacle della sinistra in Calabria. Autocritica Pd: troppo litigiosi

Pubblicato il 30 Marzo 2010 9:18 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2010 9:18

“Più che un vittoria del centrodestra è una sconfitta del centrosinistra che affonda le sue radici in tanti motivi. Credo che abbia pesato molto l’incapacità nostra di avere una politica delle alleanze, di allargare cioé l’alleanza intorno al candidato presidente”.

A sostenerlo è stato il segretario regionale del Pd della Calabria, Carlo Guccione, intervenendo ad una trasmissione della Tgr calabrese: “Il punto centrale è capire perché non siamo riusciti ad interloquire con forze come Idv e Udc. Ha nuociuto molto anche il livello di litigiosità che si è registrato in questi ultimi sei mesi. E poi, all’inizio della passata legislatura, dovevamo avere più accortezza nel denunciare lo stato in cui versava la regione ed in particolare lo stato in cui versava la sanità calabrese. Credo che questi tre elementi hanno pesato molto. Oltre al fatto che il voto esprime anche un disagio. La percentuale dei votanti credo sia al minimo storico. E’ un dato che ci deve far riflettere sulla credibilità della politica”.

“Adesso – ha sostenuto ancora Guccione – apriremo un grande confronto non solo nel Pd ma in tutto il centrosinistra per capire quali sono state le cause di questa sconfitta e per ripartire con una posizione puntuale nel Consiglio regionale. La prima cosa che chiederemo a Scopelliti è quella di far rispettare la Calabria nelle scelte che il Governo nazionale fa. In particolare sul rispetto dell’utilizzazione dei fondi Fas per il Mezzogiorno e la Calabria e sui fondi comunitari. Siamo stati rapinati in questo ultimo anni di diversi miliardi destinati alla Calabria e usati dal governo Berlusconi per pagare le multe delle quote latte degli allevatori del nord e per riempire il buco dell’Ici. Abbiamo il problema di come si affronta la questione della lotta alla ‘ndrangheta e della legalita’ nelle vita delle istituzioni. Da qui ripartiremo”.