Lavoro, Cuperlo a Renzi: “Basta propaganda e ultimatum”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 settembre 2014 14:16 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2014 14:17
Lavoro, Cuperlo a Renzi: "Basta propaganda e ultimatum"

Cuperlo (LaPresse)

ROMA – “La delega sul lavoro è ancora troppo vaga. Chi fa il segretario e Premier ha il dovere di indicare il percorso”. Così Gianni Cuperlo a Matteo Renzi: “Non possiamo accettare una discussione strumentalizzata per dividere il Pd tra innovatori e conservatori o minacciare decreti”. Basta con “le provocazioni e gli ultimatum”, parlare di merito senza “propaganda”.

“E’ ora di finirla con la rappresentazione di un Pd diviso tra chi vuole innovare e estendere i diritti a chi non ne ha e chi invece ha lo sguardo rivolto al passato e vuole tutelare chi è già protetto e conservare solo diritti acquisiti”, sottolinea in una nota Gianni Cuperlo, deputato del Pd e leader di Sinistradem intervenendo nel dibattito sulla riforma del lavoro.

“Io mi chiedo se sia possibile discutere di merito in Parlamento senza fare propaganda. La delega presentata in Senato è ancora troppo vaga – sottolinea Cuperlo – Chi fa il segretario del principale partito italiano e il presidente del Consiglio ha il dovere di indicare il percorso che si vuole fare per arrivare ad una riforma del lavoro che estenda davvero i diritti a chi non li ha”.

“E’ compito del governo chiarire il merito del provvedimento – prosegue – Non è con le provocazioni o con gli ultimatum che l’Italia uscirà da questa crisi. Chi fa il presidente del Consiglio ha una responsabilità in più: quella di fare scelte che aiutino la coesione sociale, non quella di indicare i buoni e i cattivi. In Parlamento serve una discussione seria per fare del Jobs act non una bandierina da piantare per dividere il Paese e il Pd ma un un provvedimento che aiuti imprese e lavoratori a trovare una strada per la ripresa”, conclude.