Lega chiude modica quantità e apre case chiuse. M5S: no a spinello-galera e a prostituzione

di Dini Casali
Pubblicato il 5 marzo 2019 11:40 | Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2019 11:40
Lega chiude modica quantità e apre case chiuse. M5S: no a spinello-galera e a prostituzione

Lega chiude modica quantità e apre case chiuse. M5S: no a spinello-galera e a prostituzione

ROMA – Pugno di ferro contro lo spaccio di droga, con l’innalzamento delle pene detentive ed economiche e l’eliminazione del concetto di modica quantità: “se ti becco vai subito in galera”. Lo prevede un disegno di legge della Lega illustrato oggi alla Camera dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Un provvedimento definito “urgente” dal titolare del Viminale, come dimostra “l’episodio pazzesco” di Porto Recanati (Ancona), dove “un papà ed una mamma sono morti perché hanno incrociato lo stronzo sbagliato: un tossico ubriaco, senza patente né assicurazione. Mi domando cosa ci facesse a spasso”.

Salvini, “riaprire le case chiuse. L’offensiva della Lega riguarda anche un’altra questione, quella della prostituzione, stavolta in ottica contraria e cioè di liberalizzazione del fenomeno con la riapertura delle case chiuse. Salvini propone il “modello austriaco”, sfidando, come sulla droga, l’alleato M5S, attestato su posizioni opposte in entrambi i casi. La Regione Veneto nel frattempo ha accolto la proposta di un consigliere leghista per la creazione di un albo delle prostitute che dovrebbe preludere a una registrazione e un riconoscimento della professione. 

Droga, Lega e M5S divisi. Sul tema potrebbe aprirsi l’ennesimo fronte con gli alleati M5S, tra i quali c’è chi è invece per una depenalizzazione, come ha riconosciuto lo stesso Salvini, ammettendo che “al Governo ci sono sensibilità diverse”; per questo non è stato usato lo strumento del decreto. “Qui – ha sottolineato – si tratta di salvare vite, poi so che da parte dei Cinque stelle ci sono proposte per legalizzare alcune droghe. Ma qui si tratta di altro, di togliere dalle strade persone che sono bombe umane”.

La legalizzazione proposta dai grillini. Proprio un mese fa il senatore pentastellato Matteo Mantero ha presentato un ddl per legalizzare la vendita della cannabis. Il ministro ha poi evidenziato “il drastico aumento della diffusione delle sostanze stupefacenti e, cosa ancora più preoccupante, l’abbassamento dell’età media del primo consumo. Mentre noi abbiamo una legislazione fuori dal mondo e fuori dal tempo”.

Il ddl leghista: pene più alte, via la modica quantità. Cosa a cui vuole porre rimedio il disegno di legge leghista, che è stato depositato al Senato oggi. Il testo prevede l’arresto obbligatorio in flagranza per i delitti riguardanti sostanze stupefacenti, eliminando la clausola di salvezza per le “fattispecie di lieve entità”. I minimi e i massimi di pena per la produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope di lieve entità, che ora vanno da sei mesi a quattro anni, vengono aumentanti, passando fino a tre e sei anni.

Analogamente, la multa passa dagli attuali 1.032 a 10.329 euro fino a un minimo di 5.000 e un massimo di 20.000 euro. Inserita anche la confisca obbligatoria del veicolo per chi viene trovato alla guida sotto l’effetto di stupefacenti. In relazione alla vicenda di Porto Recanati, Salvini non ha risparmiato i magistrati.

“Nel rispetto dei rispettivi poteri – ha osservato – mi domando cosa devi fare in Italia per commettere un reato di droga e stare in galera. Questo infame era coinvolto in un sequestro 225 kg di hashish ed era a spasso: non è possibile. La cosa assolutamente frustrante – ha aggiunto – è che poliziotti e carabinieri mettono a rischio la loro vita per prendere dieci volte lo stesso spacciatore per lo stesso reato”.