Migranti: l’ultima proposta, campo per richiedenti asilo in un paese europeo fuori dalla Ue

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 giugno 2018 12:42 | Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2018 12:42
Migranti: l'ultima proposta, campo per richiedenti asilo in un paese europeo fuori dalla Ue

Migranti: l’ultima proposta, campo per richiedenti asilo in un paese europeo fuori dalla Ue

ROMA – Vari Stati dell’Ue sono al lavoro per l’apertura di un campo per richiedenti asilo, in un Paese europeo, fuori dall’Ue. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Ne ha parlato il primo ministro danese, il liberale Lars Lokke Rasmussen, auspicando che l’avvio di un progetto pilota apra la strada ad un migliore sistema comune di asilo. “Sono ottimista – ha detto Rasmussen -. Sulla base dei miei colloqui con altri leader Ue, ed il dialogo a livello ufficiale, mi aspetto che saremo in grado di muovere il primo passo quest’anno”. Lo riporta il quotidiano De Standaard.

Il premier danese non ha voluto spiegare in quale Paese europeo potrebbe essere aperto il campo, limitandosi a dire che si tratta di un luogo “non particolarmente attraente” per migranti e trafficanti di esseri umani. Rasmussen – come già ieri il cancelliere austriaco Sebastian Kurz – ha chiarito che il progetto del campo non rientra in un quadro Ue, ma parte dall’iniziativa di alcuni stati membri dell’Unione. Nella discussione sarebbero coinvolti anche Germania e Olanda.

La protezione dei confini sarà il focus della prossima presidenza semestrale austriaca del dell’Unione europea e i migranti illegali avranno protezione in centri fuori dalla Ue: lo ha detto il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz a Bruxelles, secondo quanto riporta oggi l’edizione cartacea tedesca di Handelsblatt. “Avranno protezione ma non la vita migliore in Austria, Germania o Svezia”, ha detto il cancelliere conservatore austriaco, secondo quanto riporta il quotidiano economico.

Due giorni fa dagli uffici di cancelleria in Austria era stato reso noto, in una circolare, che “ai migranti illegali dopo il loro salvataggio”, nel caso non sia possibile rimandarli nei paesi di provenienza, “dovrebbe essere offerta protezione in centri sicuri in paesi terzi”.