Lega a rischio scissione: Bossi litiga con Maroni e vede l’epurata Mauro

Pubblicato il 20 luglio 2012 12:19 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2012 12:19
roberto maroni umberto bossi

Maroni e Bossi (foto Lapresse)

MILANO – Rischio scissione in casa Lega: lo ammette anche Umberto Bossi. L’ultimo botta e risposta tra il Senatur e Roberto Maroni ha fatto venire a galla l’acredine che i due avevano ben nascosto negli ultimi mesi. Tanto da far dire a Bossi: “Una scissione? Speriamo di no ma il rischio c’è”.

E nella stessa giornata, segnalano le cronache politiche, Bossi è andato a cena con Rosy Mauro, una delle prime “epurate” dalla “nuova” Lega maroniana. Paolo Bracalini sul Giornale scrive che con loro c’erano anche l’assistente di Mauro, Pier Moscagiuro, due senatori tra cui Torri (che detesta Maroni) e l’onorevole Goisis che al congresso votò, praticamente da sola, contro Bobo

Abbastanza da far ipotizzare la possibile costituzione di gruppi autonomi in Parlamento. Giacomo Chiappori, considerato bossiano, ha detto: “Non escludo l’ipotesi di una nuova corrente. A noi non piacciono, ma i maroniani l’hanno già fatta in passato con i Barbari sognanti”.

A far scatenare il putiferio sono state le dichiarazioni di Maroni: “Bossi non conta più niente. Sono stato eletto segretario, quindi decido io”, era stato il succo delle sue dichiarazioni del 18 luglio. Bossi aveva replicato il giorno successivo, definendo Maroni “un cagnolino che abbaia” e ricordando: “Il capo sono io”. Per poi correggere il tiro con: “Maroni intende la segreteria come potere, non è così”.