Milano, 600 sindaci in marcia per Liliana Segre: “Lasciamo l’odio agli anonimi da tastiera”

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Dicembre 2019 19:37 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2019 8:47
Milano, 600 sindaci in marcia per Liliana Segre

Liliana Segre circondata dai sindaci a Milano con il primo cittadino di Milano, Giuseppe Sala e di Pesaro, Matteo Ricci

MILANO – Seicento sindaci in marcia a Milano per Liliana Segre: hanno attraversato la Galleria Vittorio Emanuele II intonando Bella Ciao. Al loro passaggio centinaia di persone schierate ai lati urlavano il suo nome e applaudivano la senatrice a vita affiancata dai sindaci di Milano e Pesaro, Giuseppe Sala e Matteo Ricci. 

“C’è una grande musica in questa piazza – ha detto Liliana Segre al termine del corteo –  il tempio della musica oggi è all’aperto. Siamo qui per parlare di amore e non di odio. Lasciamo l’odio agli anonimi della tastiera”. “Voi avete una missione difficile – ha aggiunto –  e apprezzo tantissimo che per qualche ora abbiate voluto lasciare i vostri compiti per questa occasione. Il vostro impegno può essere decisivo per la trasmissione delle memoria”.

Niente bandiere o simboli di partito solo tante fasce tricolori. In marcia a Milano “L’odio non ha futuro”, la manifestazione di solidarietà indetta all’indomani delle minacce contro Liliana Segre è trasversale. Tra i presenti anche il sindaco di Firenze Dario Nardella e quello di Palermo Leoluca Olrando.

Liliana Segre, l’unica a parlare dal palco allestito in piazza della Scala, ha poi stretto la mano al sindaco di Milano in rappresentanza dei primi cittadini. Segre li ha attesi circondata dalla scorta e da decine di cittadini. “Liliana” è il grido che si è alzato più volte insieme a lunghi applausi. Il presidente dell’Anci ha quindi consegnato alla senatrice a vita una fascia tricolore. “In questi ultimi anni quando parlo alle scuole parlo a braccio ma stasera non volevo dimenticare niente e nessuno, ringrazio il sindaco di Milano Sala, quello di Pesaro Matteo Ricci, il presidente dell’Anci Antonio Decaro e tutti i più di seicento forse mille sindaci che hanno risposto all’appello. Sono qui con le fasce tricolori a rappresentare non un partito, ma un sentimento civico condiviso da più amministrazioni in un’alleanza trasversale”, ha detto la senatrice.

“Siamo qui – ha aggiunto – a parlare di amore non di odio, lasciamolo agli anonimi da tastiera”. La manifestazione si è conclusa con piazza Scala gremita che ha intonato l’inno d’Italia e poi ”Bella Ciao”.

Fonte: Ansa e Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev.

 

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