Lista dei sindaci, Doria si chiama fuori: “Serve un centrosinistra solido”

Pubblicato il 6 agosto 2012 10:47 | Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2012 10:47

Marco Doria

ROMA – Marco Doria dice no alla lista civica dei sindaci voluta da Pier Luigi Bersani e Nichi Vendola e “guidata” da Giuliano Pisapia. Secondo il primo cittadino di genova, infatti, più che a una lista civica il centrosinistra dovrebbe puntare ad una forte alleanza politica. In un’intervista a Repubblica Doria spiega: ”Prima della (eventuale) lista dei sindaci io parlerei di una solida alleanza del centrosinistra, bella, ricca di contenuti. Se ci fosse un bel centrosinistra, a quel punto la lista dei sindaci diventa superflua”.

”Sono perfettamente d’accordo con quello che sostengono Pisapia e Zedda – aggiunge il sindaco di Genova – Bisogna partire dall’alleanza tra Pd e Sel ma non fermarsi dentro quei confini. Bisogna essere chiari nei contenuti e aprirsi alla società civile. Se questo significa tirar dentro qualche sindaco la cosa non mi scandalizza. Ma io ho chiesto ai genovesi un mandato di cinque anni e non penso minimamente di tradirli e di cambiare mestiere fino al 2017”.

”Se partiamo dai contenuti – prosegue – io credo che le candidature forti possano arrivare, che pezzi di sinistra e pezzi della societa’ possano tornare. Ma è imprescindibile ragionare sul concreto”. E cioè, continua Doria, ”primo, una politica economica che sia capace di far convergere rigore ed equità e sviluppo. Per capirci, una politica ben diversa da quella che sta facendo Monti. Parlo da sindaco: una politica che valorizzi le autonomie locali e non le penalizzi, non le mortifichi, come invece accade adesso”. Poi, aggiunge, ”bisogna mettere al centro il lavoro e le attività produttive, e decidere quali sono le priorita’ dell’Italia industriale. Anche in questo caso mi sembra che la distanza dal governo Monti sia notevole”.