M5s divorato dalle tensioni, Di Maio chiede dimissioni di Nugnes: “Chi critica destabilizza il governo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Giugno 2019 13:26 | Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2019 19:07
Di Maio, tensioni in M5s: Basta destabilizzare governo, Nugnes dimettiti

M5s divorato dalle tensioni, Di Maio chiede dimissioni di Nugnes: “Chi critica destabilizza il governo”

ROMA – Il Movimento 5 stelle appare sempre più spaccato e in crisi. Dopo le accuse di Alessandro Di Battista alla gestione di Luigi Di Maio nel governo giallo-verde, arriva anche l’annuncio della senatrice Paola Nugnes pronta a lasciare i 5 stelle per aderire al gruppo misto. Il vicepremier bersagliato corre al riparo e chiede le dimissioni della Nugnes via Facebook: “Chi critica destabilizza il governo e in questo momento di trattative con l’Europa è da incoscienti”. 

Di Maio contro tutti: “Basta destabilizzare il governo”

Dopo lo sfogo del 22 giugno alla riunione con gli attivisti di Terni, Di Maio torna su Facebook a rispondere alle critiche ricevute dai suoi compagni del movimento: “Destabilizzare il Governo in questo momento in cui il Presidente del Consiglio sta portando avanti una trattativa difficilissima con l’Unione Europea è da incoscienti, e questo lo dico sia al Movimento che alla Lega”.

Il vicepremier 5 stelle ha poi aggiunto: “Non mi interessa se in buona fede o in mala fede, ma se qualcuno in questa fase destabilizza il Movimento con dichiarazioni, eventi, libri, destabilizza anche la capacità del Movimento di orientare le scelte di Governo. Stiamo governando la Nazione Italia, non stiamo giocando a risiko. Si rimettano i carriarmatini nella scatola e ognuno porti avanti il ruolo che è chiamato ad assolvere nella società: ministro, parlamentare, attivista, cittadino”.

Nugnes lascia M5s, Di Maio attacca: “Si dimetta”

La senatrice Paola Nugnes annuncia, in un’intervista al Manifesto, l’intenzione di lasciare il Movimento 5 Stelle e passare al gruppo Misto, accusando il capo politico, Luigi Di Maio, di controllare “ogni aspetto” della vita del Movimento. Di Maio replica con un duro post su Facebook: “Leggo che la senatrice Nugnes vuole lasciare il M5s anche perché reputa la legge che taglia 345 parlamentari, una legge anti democratica. Se si vuole tradire una promessa, bisognerebbe dimettersi non passare al misto”. 

E alle polemiche interne a M5s, il vicepremier replica: “Qui stiamo lavorando per il Paese, e non posso permettere che si destabilizzi il Movimento e il governo. Abbiamo tutti una grande responsabilità. Sentiamola. Non permetterò che né io né il Movimento veniamo indeboliti da queste dinamiche. Ci mancherebbe altro. Ma è bene che tutti sappiano. Dobbiamo essere una testuggine, non un campo estivo!”.

Governo, Di Maio: “Maggioranza salda, arrivano 2 nuovi senatori M5s-Lega”

Il vicepremier e leader M5s ha poi ribadito che la maggioranza del governo giallo-verde è “salda”: “I numeri per la maggioranza sono ben saldi, in giunta per le elezioni al Senato stiamo per dare l’ok all’ingresso di due nuovi senatori: il seggio del Movimento in Sicilia mai assegnatoci e il seggio della Lega in Emilia Romagna a seguito della vittoria di un ricorso”.

E aggiunge: “Devo ringraziare i nostri parlamentari per il lavoro di questi mesi, soprattutto nelle ultime settimane hanno dato il massimo per convertire il decreto crescita, il decreto sbloccantieri e si apprestano a votare definitivamente il taglio del numero dei parlamentari, i provvedimenti per abbassare le tasse alle imprese, aiuteranno i comuni ad assumere più personale per garantire servizi agli italiani, sbloccheranno infrastrutture fondamentali e taglieranno poltrone. È vero che è il loro lavoro, ma con livelli di pressione inimmaginabili, credetemi. Tutti ci stiamo impegnando per il Paese e il nostro lavoro va rispettato”.

Di Maio: “L’obiettivo è governare, il mio non è un ruolo semplice”

Nel culmine del suo sfogo su Facebook, Di Maio lancia una frecciatina ai colleghi del movimento ricordando che M5s e Lega stanno governando insieme: “Il mio ruolo non è per niente semplice. Ogni volta che sono riuscito a far approvare una proposta di legge ho dovuto fare un accordo di maggioranza ad un vertice di maggioranza. Mi sono seduto al tavolo per ore e per notti intere ed ho contrattato ogni punto, visto che non abbiamo mai avuto una maggioranza autonoma. Ogni volta che abbiamo preso decisioni su leggi che hanno cambiato o cambieranno la vita a milioni di italiani, ho dato il massimo per trovare la quadra e ottenere il miglior risultato per i cittadini, nonostante le profonde differenze di vedute che c’erano all’interno del governo. Ho fatto solo il mio dovere, ma questo non vuole dire che sia stato semplice”.

E reclama i risultati ottenuti: “Ben 8 provvedimenti ogni 10 sono stati del Movimento 5 stelle. La forza di contrattare a quei tavoli proviene fondamentalmente da due fattori: capacità personali e compattezza della forza politica che rappresenti. Oggi vorrei soffermarmi su questo secondo punto. Quando due forze politiche si siedono al tavolo attraverso i loro capi politici, ognuno dei due deve poter garantire che sugli accordi che si prendono, i parlamentari, i sindaci, i governatori, agiranno di conseguenza. Se non è così iniziano seri problemi. Ed è anche per questo che in passato quando qualcuno non ha votato la fiducia al Governo è stato espulso”. (Fonte ANSA)