Manovra, Fornero: "Basta con contratti da precari ai giovani"

Pubblicato il 18 Dicembre 2011 8:30 | Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2011 8:36

ROMA, 18 DIC – ''Questa volta la riforma non poteva che essere forte''. Lo afferma il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, in un'intervista al Corriere della Sera. Il ministro annuncia che sono allo studio modifiche sulla previdenza anche per militari, magistrati e per i professionisti, ''nessuno si illuda che non interverremo'', precisa.

''Stessa cosa per le casse dei professionisti – aggiunge – Lo so che qui dentro c'e' buona parte della classe dirigente ma sicuramente procederemo'', perche' ''tutti o quasi questi regimi non sono sostenibili nel lungo periodo''.

''La previdenza e' stata troppo spesso un ammortizzatore sociale – afferma Fornero – per cui tutte le riorganizzazioni d'impresa sfociano in prepensionamenti'', ''e lo Stato copre questo patto implicito tra aziende e lavoratori anziani a scapito dei giovani – aggiunge – Se vogliamo fare la riforma del ciclo di vita e' proprio per rompere questo patto: non ce lo possiamo piu' permettere''.

I piu' penalizzati da questa situazione, per il ministro sono i ''giovani e le donne'', ''perche' la via italiana alla flessibilita' ha riguardato solo loro''. ''Penso che un ciclo di vita che funziona e' quello che permette ai giovani di entrare nel mercato del lavoro con un contratto vero, non precario – sottolinea Fornero – Ma un contratto che riconosca che sei all'inizio della vita lavorativa e quindi hai bisogno di formazione e dove parti con una retribuzione bassa che poi salira' in relazione alla produttivita'. Insomma, io vedrei bene un contratto unico, che includa le persone oggi escluse e che pero' forse non tuteli piu' al 100% il solito segmento iperprotetto''. E sulle critiche dei sindacati a toccare l'art.18, Fornero risponde che ''non ci sono totem e quindi invito i sindacati a fare discussioni intellettualmente oneste e aperte''.