Matteo Renzi: “2015 anno felix, Expo sia la nostra identità”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Febbraio 2015 18:03 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2015 19:38
Matteo Renzi: "2015 anno felix, Expo sia nostra la nostra identità"

Matteo Renzi: “2015 anno felix, Expo sia nostra la nostra identità”

ROMA  – Matteo Renzi ne è sicuro: il 2015 sarà per l’Italia “un anno felix, straordinariamente fertile. Ci sono tutte le condizioni esterne per tornare a correre”. Il premier ne parla all’Expo citando la flessibilità Ue, il piano Juncker, le misure Bce, il calo dell’euro e del petrolio. “Se l’Italia fa l’Italia per bene non ce n’é per nessuno nel mondo” spiega il premier.  E’ un Renzi ottimista e determinato, evidentemente rinfrancato dai succcessi politici degli ultimi giorni, dal Quirinale all’incasso dei Parlamentari di Scelta Civica. Un Renzi che vede nell’Expo non più lo scandalo della corruzione e degli appalti improbabili, scandalo che ha obbligato il governo a nominare Raffaele Cantone commissario straordinario. Per Renzi ora Expo deve diventare “identità,  cartina di tornasole delle ambizioni italiane”

Per il premier, che evidentemente si rifà a quanto detto sullo stesso palco qualche ora prima da Papa Francesco, l’Expo

“deve essere l’occasione per combattere le ingiustizie perchè se la politica smette di combattere le ingiustizie è mera organizzazione”.

“Dobbiamo vincere una scommessa educativa e culturale e valorizzare il significato profondo nella scelta nel campo del cibo”.

L’Italia, secondo Renzi, non può più essere solo la patria dei capolavori di Dante, Michelangelo, Leonardo, Manzoni,

“non è la patria di quelli che ce l’hanno fatta, ma di quelli che ci provano”. Il premier quindi invita ad uno “sforzo comune per andare verso la carta di Milano”. Non si tratta “solo della grande questione del cibo, ma della possibilità che il nostro Paese torni ad essere portatore sano di speranza”.

Non manca un cenno polemico alla questione del primo maggio, giorno in cui dovrebbe essere la “Turandot” ad aprire l’Expo. L’opera è però a rischio per questioni sindacali. Secondo Renzi, però,

“Se c’è una qualche minoranza che pensa di poter bloccare la Turandot noi siamo pronti a tutto anche a misure normative per non cominciare con una figuraccia internazionale”.

Dall’hangar Bicocca per l’Expo delle idee Renzi aggiunge:

“L’Expo non è solo un evento, non siamo un catering, una mera organizzazione di eventi. L’Italia è leader non solo nell’agroalimentare ma nell’innovazione tecnologica. Se non siamo rannicchiati può essere una grande occasione per l’identità italiana”.