“Abbiamo l’arma segreta per Milano”. Berlusconi fa il primo test nei Tg amici?

di Mino Fuccillo
Pubblicato il 20 Maggio 2011 14:35 | Ultimo aggiornamento: 20 Maggio 2011 14:49

ROMA-Gli elettori napoletani si sentiranno un po’ trascurati, meno importanti, forse perfino offesi, ma Calderoli la “grande sorpresa”, l’arma segreta che rovescerà a favore della destra e del governo le sorti delle elezioni fin qui slittate verso sinistra e l’opposizione l’ha annunciata in arrivo solo su Milano. Sarà sganciata su Milano l’arma segreta che, parola di ministro leghista, Berlusconi e Bossi stanno confezionando insieme. Forse un collaudo, un primo test dell’arma “fine di ballottaggio”, come avrebbe detto Stranamore, verrà effettuato stasera venerdì 20 maggio, una settimana esatta dalla fine della campagna elettorale bis. Il poligono di lancio dell’arma segreta e risolutiva della destra e del governo saranno gli studi televisivi, i microfoni, le telecamere e i giornalisti dei telegiornali amici. Infatti Berlusconi concederà interviste ai tg di Mediaset e al Tg1 e Tg2. Del Tg3, di Sky e di La7 non c’è da fidarsi, potrebbero voler mettere mano nell’esperimento invece che limitarsi ad osservarlo. Se i primi test avranno esito positivo, se dal poligono dei telegiornali si riesce almeno a fermare il contagio del voto a Giuliano Pisapia, allora la grande sorpresa, l’arma segreta verrà usata a Milano su vasta scala per tutta la settimana che viene.

Già, ma cosa può essere la grande sorpresa, cosa ci può essere sotto quella “sottana politica” che Calderoli solleva per lasciar intravedere…cosa? Ai milanesi la Moratti ha già giurato che non farà più pagare l’ekopass. Ma si è avuta subito la sensazione che abbia fatto ancor meno effetto della promessa ai napoletani di casa libera e abusiva. A Napoli direbbero l’effetto delle “botte a muro”: fuochio d’artificio che esplodono se lanciati contro una parete, fanno un gran botto, lasciano un segno giallastro sull’intonaco e nulla più. A Milano come dicono? Comunque con amo ed esca dell’ekopass gratis a Milano Moratti non pesca grandi voti. Ci vuole altro. Perfino a Napoli Lettieri un’altra l’ha trovata: l’accordo con un paese straniero “rigorosamente segreto, il nome non lo dico neanche sotto tortura” che accoglierà la munnezza e i rifiuti di Napoli. Ci vuole qualcosa del genere a Milano, anzi di più, molto di più.

Il nuovo linguaggio in campagna elettorale, la nuova comunicazione, insomma il parlar “moderato ai moderati”? Eccoli i temi e il tono moderati: “Zingaropoli”, “Centri sociali a Palazzo Marino”, “Famiglie di ogni sesso confuso e mischiato”, “Milano capitale dei gay”, “La moschea più grande d’Europa per diventare il crocevia dell’Islam”. Insomma moderatamente si dice che votando Pisapia si vota per gli zingari ladri e sporchi, per i terroristi rossi, per gli omosessuali, per gli infedeli e un po’ anche per Al Queda, anche se Bin Laden non c’è più. Mancano solo le cavallette e i terremoti dall’elenco completo delle conseguenze immediate se Pisapia diventa sindaco. Questa è la linea, questo sono i temi moderati che Pdl e Lega stanno sfoggiando freschi freschi di ripensamento a Milano. E quelli estremisti quali sono, quali saranno mai. A Napoli direbbero che chi nasce tondo non può morire quadrato. A Milano chissà come dicono ma a questa storia del sopravvenuto moderatismo poco ci credono e comunque pochissimo se  ne accorgono. E’ cibo ghiotto soprattutto per i tg e i giornali, non solo Minzolini e Il Giornale ma anche Mentana e Repubblica riferisco e riflettono sull’efficienza elettorale del nuovo moderatismo.

Calderoli invece, anche se a suo tempo sposo con rito celtico, conosce bene una massima popolar-cattolica che suona: senza soldi non si cantano Messe. Quindi la grande sorpresa che va sganciata su Milano per fermare l’orda barbarica della sinistra non può essere fatta nè di propaganda nè di diffusione della paura e neanche di spicci come lo sconto ekopass. Devono esser soldi, danè… Niente altro: così come stanno le cose ai milanesi può promettere lo scudetto ad anni alternati sempre al Milan o all’Inter per i prossimi venti anni. Non funziona, più o meno già ce l’hanno. Puoi assicurare la Champions, la Coppa con le orecchie…già ma poi non funziona dire che è colpa dell’Europa se non la vinci. Puoi promettere di fare di Milano “zona deislamizzata”, a molti l’idea piacerebbe, ma poi quante eccezioni si dovrebbero fare per quelli che vogliono i marocchini in fabbrica, i tunisini in cantiere, la badanti tamil, gli egiziani al forno della pizza…Sono troppi questi musulmani, una cosa è che non si vedano in giro di sera, ma farli sparire di giorno, quando lavorano…

Si potrebbe, si potrebbe…Berlusconi e Bossi ci stanno pensando sopra. Portate un ministero a Milano, anzi due? La Lega ci tiene, i romani si incazzano ma, soprattutto il rischio è che i milanesi replichino con un chi se ne frega. Allora far pagare ai milanesi meno Iva? Questa è buona, questa funziona. Però come dirlo al resto degli italiani che Milano è diventata zona depressa economicamente da aiutare on speciale taglio di tasse  come si è fatto per i terremotati de L’Aquila? Si potrebbe, si potrebbe…lasciamo Berlusconi e Bossi al loro lavoro e alla loro ricerca. La grande sorpresa annunciata da Calderoli per Milano, l’arma segreta per fermare Pisapia, per folgorare sulla via di Damasco quelli che stanno andando a votare per lui sarà sicuramente una roba di soldi, ci si può scommettere. Ma si può anche scommettere che mancherà delle caratteristiche base per fare un effetrto che sia poco più che rumore: saranno infatti soldi, ma non saranno pochi, maledetti e subito. Saranno tanti, angelicati e domani. Berlusconi e Bossi, anche volendo, altra moneta non possono stampare.