Montezemolo prende tempo: “Non entro in politica e non fondo un partito”

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Luca Cordero di Montezemolo

Luca Cordero di Montezemolo non intende entrare in politica e anzi si augura che non ci siano elezioni e il governo arrivi alla fine della legislatura. Tramonta l’ipotesi terzo polo, magari a fianco di Casini e Fini? Non se ne parla dice Montezemolo, o almeno non se ne parla ora. Più che un “no” il suo assomiglia a un “prendo tempo”. ”Non intendo fondare un partito, né entrare in un partito qualora ci fossero le elezioni”, ha detto rispondendo alle domande di Fabio Fazio nel corso della puntata di ‘Che tempo che fa’.

”Se per impegno politico si intende un nuovo partito, dico di no, diverso è l’impegno civile e politico non partitico”, ha sottolineato rivendicando il diritto dei cittadini a parlare di politica e dunque il ruolo della fondazione Italia Futura. Entrare ora in politica potrebbe essere rischioso, un’alternativa a Berlusconi sembra ancora acerba, lo sa bene Fini. Per ora Montezemolo preferisce stare a guardare, infatti si augura che il governo Berlusconi duri: che vada avanti e ottenga la fiducia nel voto del 14, evitando così elezioni e governi tecnici. ”Come cittadino spero non ci siano elezioni, non è possibile avere un’elezione ogni due anni – ha aggiunto – Auspico che il governo ottenga la fiducia, governi e sia poi giudicato dai cittadini per quello che ha fatto”.

Secondo il presidente della Ferrari con le elezioni ”cambierebbe poco, avremmo nuovi veleni, nuovi scontri” ma a suo giudizio il film è ai titoli di coda, il clima sta cambiando: ”E’ un cinepanettone che sta arrivando alla fine anche se abbiamo sempre gli stessi attori, anche se cambiano i nomi dei partiti. Dobbiamo stimolare la società ad occuparsi dei problemi dell’Italia, aiutare i giovani a venire fuori”.

Secondo Montezemolo: ”In questo governo ci sono ministri di qualità ma due anni fa è stato eletto con maggioranza unica, avrebbe avuto la possibilità di cambiare molto ma questo non è accaduto”. Contrario alle elezioni, è convinto sia necessario l’impegno civile e aiutare i giovane a venir fuori: ”Abbiamo giovani in cui credere non solo in campagna elettorale, abbiamo bisogno di uno spirito diverso e di un grande amore per questo paese”.

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