Olimpiadi invernali 2026 a Torino, Beppe Grillo cambia idea: “E’ una grande opportunità”

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 marzo 2018 9:04 | Ultimo aggiornamento: 10 marzo 2018 11:04
Olimpiadi invernali 2026 a Torino, Beppe Grillo cambia idea: "E' una grande opportunità"

Olimpiadi invernali 2026 a Torino, Beppe Grillo cambia idea: “E’ una grande opportunità”

TORINO – Beppe Grillo cambia idea sulle Olimpiadi di Torino 2026 e dice sì ad una manifestazione d’interesse insieme alla sindaca Chiara Appendino. “E’ una grande opportunità”, ha detto il fondatore del Movimento5stelle intervenendo telefonicamente nella serata di venerdì alla riunione degli attivisti torinesi che per ore hanno dibattuto sull’ipotesi di partecipare alla candidatura, entro fine mese, per i Giochi Invernali 2026.

“Dobbiamo provare a ideare una Olimpiade diversa, una olimpiade sostenibile”, ha detto al telefono Grillo. “Non possiamo perdere l’opportunità di dimostrare che il Movimento sa raccogliere le sfide e provare a gestire cose complicate”, ha aggiunto.

Esaurita l’onda lunga delle Olimpiadi 2006 che segnarono la trasformazione dell’ex città-fabbrica in nuova meta turistica e culturale, Torino vuole ora fare il bis. Eppure erano stati gli stessi grillini piemontesi a trovare il cavillo che escludeva l’Italia dalla gara.

In una nota Francesca Frediani e Davide Bono, rispettivamente capogruppo e consigliere regionale M5S in Piemonte, avevano infatti fatto sapere: “Il Regolamento olimpico parla chiaro: è impedita la candidatura ai Paesi in cui si terrà la sessione del Cio deputata a decidere il prossimo evento. E la riunione del Comitato Olimpico Internazionale è prevista proprio nel nostro paese, a Milano”.

 

Ma la sindaca Chiara Appendino non è rimasta sorda agli accorati appelli di commercianti e costruttori, imprenditori, sindaci montani e Uncem. Posizione diametralmente opposta a quella della sua omologa capitolina, la sindaca Virginia Raggi, che dopo una querelle infinita rifiutò la candidatura di Roma alle Olimpiadi.

Sul fronte avverso, resistono invece i No Tav, per i quali “un’Olimpiade è una grande opera inutile”.

La questione sarà messa ai voti il 14 marzo nell’assemblea della Città metropolitana, e il 19 in Consiglio comunale. Con il voto favorevole delle due assemblee, la sindaca avrebbe la strada spianata per firmare la manifestazione di interesse da inviare al Cio. Ma il tempo stringe: per presentare il dossier ufficiale della candidatura l’11 gennaio 2019, è necessario che entro il 31 marzo, cioè entro tre settimane, la dichiarazione di interesse sia firmata da Comune, Coni e Comitato Promotore.