Paolo Gentiloni: “Decide Napolitano. Ma non si va avanti con 5 voti di scarto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 settembre 2013 12:02 | Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2013 12:03
Paolo Gentiloni: "Decide Napolitano. Ma non si va avanti con 5 voti di scarto"

Paolo Gentiloni (Foto Lapresse)

ROMA – Governo, il regista è Giorgio Napolitano. Difficile pensare ad elezioni subito. Ma la legislatura non va avanti con cinque voti di margine: Paolo Gentiloni, renziano del Pd, segue la linea di Enrico Letta. Se si va avanti si deve poterlo fare bene. No a governicchi.

Alla Stampa l’ex ministro spiega che “la regia di quanto succederà nei prossimi mesi è nelle mani del Capo dello Stato. Il che è una garanzia di equilibrio e di saggezza. Tutti sappiamo che, comunque vada il chiarimento e il voto della prossima settimana, ci sono alcuni impegni inderogabili: la legge di stabilità e la cancellazione del Porcellum. Difficile rendere compatibile tutto questo con un voto immediato. Ma la legislatura non va avanti con cinque voti di margine”.

Gentiloni è ancora più chiaro: ”Una respirazione bocca a bocca alla legislatura, per prolungarla artificialmente, aggiungerebbe danni al disastro fatto da Silvio Berlusconi. Non verrebbe neanche capita all’estero e dai mercati. L’accanimento terapeutico sulla legislatura non produrrebbe effetti benefici sull’economia e sull’Italia”.

La nascita di una fronda del Pdl ”ci interessa molto, anche se è difficile che un partito nato come padronale non lo sia fino all’epilogo. E comunque, per produrre effetti politici, il malessere dovrebbe assumere dimensioni tali da non configurare governi appesi ad un filo”.

Gentiloni immagina comunque che in uno scenario di ”conclusione ordinata della legislatura, in cui i due adempimenti dell’abolizione del Porcellum e della legge di stabilità venissero portati avanti nelle prossime settimane, è immaginabile pensare che si vada a votare ai primi di marzo. Se l’orizzonte di voto fosse quello di novembre-dicembre, è ovvio che trasformeremo il nostro congresso, scegliendo con le primarie subito il nostro candidato premier”.