Pd, Matteo Renzi: “Segretario? Vorrei fare come Tony Blair”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Giugno 2013 12:34 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2013 12:36
Pd, Matteo Renzi: "Segretario? Vorrei fare come Tony Blair"

Matteo Renzi (Foto Lapresse)

ROMA – Matteo Renzi come Tony Blair: “Vorrei candidarmi alla segreteria per fare nel Pd quello che Blair fece nel 1994 con il New Labour”: l’annuncio arriva dalle colonne del Foglio, il quotidiano diretto da Giuliano Ferrara.

Il sindaco di Firenze lancia la propria candidatura per fare del Partito democratico “un partito innovativo, leggero, scattante, agile, e per questo non fragile”. Solo con un partito così, dice,

“possiamo cambiare l’Italia, imporre un bipolarismo di fatto, conquistare gli elettori degli altri partiti e dare una mano al governo, con lealtà ma senza piaggeria: preparandoci come è giusto che sia all’appuntamento con le prossime elezioni smettendola di smacchiare i giaguari, smettendola di farci dettare l’agenda dai nostri avversari, smettendola – che palle! – di farci governare dalle correnti e cominciando a farlo davvero, questo benedetto Pd”.

Renzi dice di essere già al lavoro:

“Ho un piano, sto preparando un documento, e mi affascina l’idea di poter fare nel Pd quello che Tony Blair fece nel 1994 con il New Labour. Ma non voglio farlo a tutte le condizioni, il segretario. E non voglio che qualcuno pensi che soffra di ansia da posizionamento, che stia lì a brigare e a tramare per voler fare chissà che cosa, e che mi sia rotto le scatole di fare il sindaco e che non sappia stare senza un incarico nazionale importante. Questa volta non mi faccio fregare: se non mi fregano con le regole, e se non provano a restringere la partecipazione come hanno fatto con ottima lungimiranza in altre occasioni, io ci sono; se vogliono fregarmi, se vogliono mettermi i bastoni in mezzo alle ruote, se vogliono continuare a far rimanere il Pd ostaggio delle correnti e se vogliono trasformare le primarie in una specie di Renzi contro il resto del mondo, non so se ne vale la pena”.