Regionali Sicilia: vince l’astensione. Cancelleri, Musumeci & co? 53% non vota

Pubblicato il 29 Ottobre 2012 8:04 | Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2012 8:48
Regionali Sicilia: vince l’astensione. Il 53% non ha votato

ROMA – Grillo, Musumeci, Crocetta? Per ora l’unico vincitore delle Regionali in Sicilia è stato l’astensionismo. I dati parlano chiaro: ha votato il 47% degli aventi diritto. Ergo, non ha votato il 53% dei potenziali elettori. Una maggioranza “silenziosa” che ha preferito non affidarsi a nessuno dei candidati. Mentre gli exit poll danno in clamoroso vantaggio il candidato del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri.

Un dato sconcertante, visto che alla vigilia, nella peggiore delle ipotesi, l’astensionismo non avrebbe dovuto superare il 40%. Così almeno pontificavano sondaggisti, massmediologi e vati più o meno improvvisati.

Va bene la delusione, va bene il debito pubblico tra i più alti d’Italia, va bene le liste piene di indagati, ma insomma, le elezioni sono sempre elezioni, e il cittadino italiano (abituato a decenni di “scandali a corte”) è abituato a “turarsi il naso” e infilare la scheda nell’urna. E invece no, questa volta la maggioranza ha detto: “Io non voto” (e l’ha anche fatto).

Alle ore 22, alla chiusura delle urne, nei 390 comuni siciliani l’affluenza è stata del 47,42% degli aventi diritto, pari a 2.203.885 elettori. In calo rispetto al 2006, quando, come ieri, i seggi rimasero aperti solo di domenica, e votò il 59,16%. Nel 2008, a fine consultazioni, si recò alle urne il 66,68% degli elettori, ma si votò per due giorni, e anche per Camera e Senato.

Alle ore 19, alla seconda rilevazione sull’affluenza dei votanti, si era recato alle urne il 37,66% degli aventi diritto, pari a 1.750.074 elettori. Alle 12 l’affluenza alle urne era stata dell’11,31%, pari a 525.588 elettori. Erano in tutto 4.426.754 gli aventi diritto al voto, la maggioranza donne: 2.284.380.

Alle ore 12, invece, aveva votato l’11,31%, contro il 10,16% del 2008. Così le province: Agrigento 8,19%, Caltanissetta 8,61%, Catania 13,51%, Enna 8,4%, Messina 12,69%, Palermo 11,3%, Ragusa 11%, Siracusa 12,64%, Trapani 9,96%.