Renzi. Conti della famiglia, 20 mln di spese di rappresentanza: esposto alla Gdf

La Gdf ha acceso un faro sulle disponibilità finanziarie di Matteo Renzi

ROMA – Matteo Renzi ha un nemico più affezionato degli avversari interni del Pd con cui è in regolare competizione sul terreno delle primarie. L’impiegato del Comune di Firenze Alessandro Maiorano, amministrato da Renzi, ha presentato un esposto alla Guardia di Finanza che mette in dubbio le dichiarazioni del sindaco sulla sua disponibilità finanziaria e in generale sulle attività economiche della sua famiglia, getta ombre sulle spese sostenute come presidente della Provincia di Firenze, sulle 100 assunzioni a chiamata in Comune, sulle “spese inerenti alla presentazioni del suo libro Stil Novo“. Il Sole 24 Ore ha dedicato un articolo alla questione, sottolineando l’attenzione mostrata dai militari del “Gruppo tutela spesa pubblica – Sezione accertamento danni” che hanno ricevuto per ben due volte l’autore dell’esposto.

“Ho solo ventimila mila euro sul mio conto in banca”. Renzi dichiara che in banca possiede 22 mila euro– si legge nell’esposto – però incassa tre milioni con la Chil Srl ribattezzata Eventi 6 Srl”. Che cosa significa? L’impiegato Maiorano non dice di più ma allude al fatto che la sua ricchezza non c’entra nulla con la sua attività politica. Scrive Il Sole 24 Ore:

“La Eventi 6 srl è una società che nel 2011 ha fatturato 4 milioni di euro e che si occupa di marketing e promozione, con sede a Rignano Sull’Arno (Fi) . Al 31 dicembre 2011, l’80% della proprietà risulta in mano alla famiglia di Matteo Renzi: le sorelle Matilde e Benedetta possiedono, in parti uguali, il 72% delle quote. La madre di Matteo, Laura Bovoli, controlla l’8%. Il restante 20% è in mano a Conticini Alessandro: l’unico socio a non essere parente del sindaco”.

Oggi Renzi è ufficialmente “un dirigente in aspettativa della società di famiglia” (si evince dalla biografia online).

I 20 milioni di spese di rappresentanza. Maiorano si è presentato dai finanzieri con un fascio voluminoso di fatture e documenti. Tra “cene, alberghi, viaggi e altro”, tra il 2004 e il 2009 avrebbe speso una cifra di 20 milioni di euro, si legge nell’esposto. La giustificazione delle spese è consultabile online, ma, nota Il Sole 24 Ore, “visti i tempi e il sentimento di antipolitica sempre più dilagante tra l’opinione pubblica, rischiano di rappresentare un ostacolo in più nella corsa alle primarie del “rottamatore” del Pd”.

 

 

 

Gestione cookie