Rimpatri dei clandestini, costano 4mila euro l’uno. E dove, se non se li riprendono?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 febbraio 2018 10:57 | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2018 10:57
Rimpatriamo tutti i clandestini? Ogni singolo respingimento costa 4mila euro

Rimpatri dei clandestini, costano 4mila euro l’uno. E dove, se non se li riprendono?

ROMA – “E’ impossibile respingere 600mila migranti, abbiamo solo 4 accordi bilaterali con i Paesi d’origine. E’ una di quelle bufale da campagna elettorale, una come tante”: è vera l’affermazione della leader di +Europa, Emma Bonino? Guardando a dati, procedure e costi in effetti il “rimpatriamo tutti i clandestini subito” assomiglia più a uno slogan: per esempio, il rimpatrio per ogni singolo immigrato irregolare costa 4mila euro (per un totale di un paio di miliardi di euro).

L’ultimo rapporto Ismu sull’immigrazione ci dice che i clandestini, cioè coloro che risiedono in Italia senza alcun titolo o permesso, sono 491mila, su una popolazione straniera di 5,9 milioni di persone, il 9,58% della popolazione residente in Italia. Se poi proviamo a immaginare che ogni giorno il Governo italiano riesca a mettere su un aereo 200 migranti al giorno, ci vorrebbero 8 anni e due mesi per completare l’operazione rimpatrio per tutti i clandestini.

Altra criticità, anche questa sottolineata da Emma Bonino, rimpatriarli sì, ma dove? E’ vero infatti che per rimandare a casa loro i migranti come si sostiene bisogna essere d’accordo almeno in due, il paese che espelle e il paese che riceve. Ora la situazione è questa: l’Italia ha un accordo del genere, cioè una interlocuzione più generale di scambio di informazioni e condivisione di procedure e norme, solo con 4 paesi con cui ha sottoscritto accordi bilaterali. E’ facile intuire che solo una porzione minima di clandestini potrebbe essere avviata a procedure di espulsione mirate, cioè con un indirizzo di arrivo certo.