Il centro sinistra riperde le elezioni. Niente mini rivincita neanche nei Comuni

Pubblicato il 12 Aprile 2010 18:46 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2010 20:21

Niente rivincita, neanche mini, per il centrosinistra. L’aritmetica dei Comuni conquistati dice 2 a 2 (erano tre a uno per il centro sinistra cinque anni fa) ma quel che sembra un pareggio in realtà non lo è. Anzi, è ancora una piccola sconfitta, almeno per quel che riguarda i 4 Comuni capoluogo. Mantova, la cosiddetta “Bologna della Lombardia”, cioè l’unica e residua città non di centro destra e non leghista della Regione, è persa per il centro sinistra. E anche al sud Vibo Valentia va al centrodestra seguendo due settimane dopo tutta la Calabria. Il centrosinistra si aggiudica invece Macerata dove già governava e si prende Matera. Ma per Pd e soci non è certo il momento di cantare vittoria.

Poco più di un milione e 100 mila gli italiani chiamati alle urne. In tutto al secondo turno sono stati 41 i Comuni chiamati ad eleggere sindaci e nuovi consigli comunali. Tra questi  Mantova, dove la candidata del Pd, Fiorenza Brioni, si trovava in testa al primo turno (40,4%). Ma il vantaggio non è bastato. Il candidato del Pdl, Nicola Sodano, che partiva dal 35,6% di consensi, ha toccato quota 52,2% riuscendo nell’impresa di conquistare la fascia di primo cittadino.

Stessa situazione a Vibo Valentia dove il candidato di centrosinistra, Michele Soriano (Pd) partiva in vantaggio, ma l’Udc ha stretto un accordo per sostenere il candidato del Pdl, Nicola D’Agostino. Il centrosinistra è riuscito invece a confermare il vantaggio del primo turno a Macerata. Il suo candidato, Romano Carancini, ha raggiunto il 50,29% dei voti superando l’aspirante sindaco del Pdl Fabio Pistarelli, fermo al 49,7%. A Matera, infine, a conquistare la fascia tricolore è Salvatore Adduce (Pd), che ha raggiunto il 50,3% dei consensi sconfiggendo lo sfidante Angelo Raffaele Tosto.

Si è votato anche in Comuni con meno di 15.000 abitanti (Roseto Valfortore in provincia di Foggia) e per il primo turno a Castelfranco di Miscano (provincia di Benevento). Oltre ai capoluoghi, tra le altre sfide emblematiche, spicca quella di Vigevano (Pavia), dove il candidato della Lega, Andrea, che sfidava quello del Pdl, ha vinto con il 72,8% dei voti.

Centro sinistra in affanno nonostante il calo dell’affluenza (58,8 % contro il 74,3% di due settimane fa), l’astensionismo colpisce l’opposizione tanto quanto se non addirittura di più di quanto non faccia contro i partiti del governo nazionale. Tra i quattro capoluoghi è Matera ad aver registrato il calo maggiore nella percentuale di votanti nel turno di ballottaggio: si è passati dall’80,24 per cento al 59,33, con una flessione che ha sfiorato i 21 punti. A Mantova il calo è stato dell’8 %; a Macerata la flessione è stata vicina al 12 %, e a Vibo Valentia di quasi il 20 %.